(...) Uno studio che si limitasse ad una analisi stilistica
sarebbe sicuramente riduttivo: infatti particolari che sembrano di poco
interesse o che addirittura non si notano ad una
prima analisi, si rivelano invece di grande importanza per comprendere la
storia dell'ingegno umano narrata negli espedienti tecnici, nei sistemi di
saldatura, di forgiatura e di disegno di opere considerate minori.
Una seria analisi tecnica non è semplice: sono veramente
poche le notizie e gli studi cui fare riferimento, ed ancora più difficile
sembra riuscire a collocare da un punto di vista temporale la nascita e l'uso
di determinate tecniche.
Inoltre l'opera finita non sempre contiene tracce
dei passaggi intermedi che hanno condotto dal materiale grezzo alla forma
finale e quindi bisogna ripercorrere all'indietro i momenti della costruzione
sulla base delle conoscenze in nostro possesso.
Ciò che accomuna tutti i pezzi, anche i più umili,
è la grande perizia con la quale sono costruiti mai disgiunta da una finezza
di disegno e dalla cura dei particolari più minuti, anche quelli impossibili
da cogliere ad un rapido esame perché nascosti alla vista o posizionati nelle
parti più interne.
Già questa prima condizione obbliga ad una drastica
riflessione sul modo di "guardare" questi oggetti, che per qualità
di esecuzione e di rifiniture contrastano nettamente con la moderna mentalità
produttiva: nessuno oggi si sognerebbe di decorare una serratura al suo interno
per "ovvii" motivi di tempo, costi ecc. e tantomeno di garantirla
500 anni, pertanto bisogna prendere atto prima di tutto che quello che vediamo
è il frutto di una grande passione con il quale questi anonimi colleghi davano
vita alle proprie opere.
Un lavoro doveva essere comunque bello ed armonioso
quindi sottostava a regole di geometria e di disegno che, seppure semplici,
conferivano anche nei casi più umili un aspetto gradevole all'oggetto; perciò
esaminare nei dettagli determinate forme diventa estremamente interessante
per capire la mentalità dell'artefice e definire lo spirito del suo tempo....
(...)
Si trovano sempre poche notizie circa le modalità
di finitura nel panorama delle attrezzature e delle tecniche proprie dei fabbri
magnani, anzi le descrizioni correnti dei manufatti tendono ad ignorare e
addirittura ad azzerare queste fasi salienti della lavorazione, riducendo
tutto al termine "ferro battuto".
Come accennato prima la forgiatura non è la sola
tecnica utilizzata, infatti, per raggiungere l'estrema accuratezza di rifiniture
presente in molti manufatti sono necessarie altre operazioni. Attraverso un
accuratissimo lavoro di
lima ed in molti casi anche di bulino i segni della
forgiatura e degli attrezzi usati tendono a scomparire completamente, di conseguenza
viene lasciato in evidenza il colore lucido del materiale (....).
