VOCABOLARIO TOSCANO DELL'ARTE DEL DISEGNO nel quale si esplicano i propri termini e voci, non solo della Pittura, Scultura & Architettura; ma ancora di di altre Arti a quelle subordinate, e che abbiano per fondamento il Disegno. Opera di Filippo Baldinucci fiorentino
agli illustrissimi e virtuosissimi signori ACCADEMICI DELLA CRUSCA. In Firenze MDCLXXXI(1681)

Arte f. Un'abito intellettivo, che si fa con certa e vera ragione, di quelle cose che non sono necessarie, il principio delle quali non è nelle cose che si fanno ma in colui che le fa.
(...)
Arte della Pittura. Un' arte con la quale l'Artefìce aggiungendo materia a materia, fa apparire ciò che è nella mente sua, imitando le cose naturali , le artificiali e le possibili.
Arte della Scultura. Arte con la quale l'Arefice levando materia da materia fa apparire ciò che è nella mente sua imitando le cose naturali e artificiali e che possono essere.
Arte Plastica. V, Plastica.
Artefice, Artiere, Artigiano, Artista m. Esercitatore d'Arte Lat. Artifex.
(...)
Plastica f. L'Arte di fare figure di terra, che si fa per via d'aggiugnere; onde non mancano buoni Autori, che per questa ragione, la fanno la stessa cosa coll'Arte della Pittura.


VOCABOLARIO TASCABlLE DELLA LINGUA ITALIANA A. Bazzarini PARAVIA TORINO 1855

ARTE
, (v. gr.), sf. voce astratta, che abbraccia ogni esercizio della mente e della mano - Maestria nell'operare- Astuzia, stratagemma - Liberale, quella nel cui esercizio ha luogo più l'ingegno che la mano — Mecanica , quella, che ha principalmente bisogno dell' opera manuale - Ad arte, avverb, artificiosamente - Dim. articella (cioè arte di poco guadagno), articina (fig. ingegnosa astuzia).
ARTEFATTO, agg. fatto col magistero dell'arte, opp. a naturale.
ARTÉFICE, sm. chi esercita un'arte mecanica con intelligenza e da sé, come l'orefice, l'oriuolajo e simili- Pegg. Arteficiàccio.
ARTIERE, sm. propr. chi vive dell' esercizio di un'arte d'industria, e che fa lavorare manualmente gli artigiani, come un fabricante e venditore di tessuti, un farmacista, un tipografo ecc. 
ARTIGIANO, sm. l'esecutore di lavori mecanici, come segare, murare ecc. - Usato anche aggett. — Fanciulle artigiane. Buon. Fier.- Dim. artigianello.
ARTISTA, sm. (pl. sti), chi professa un'arte liberale, come lo scultore, l'architetto, il poeta ecc.
ARTISTICO, (v. d'uso), agg. spettante ad un'arte o alle arti, altr. con v. gr. tecnico (che in alcuni casi però non direbbesi sì acconciamente come artistico).


VOCABOLARIO DELLA LINGUA ITALIANA, A. Sergent. Ed. Pagnoni Milano, Napoli 1875

ARTE = metodo, maestria d'operare in qualsivoglia materia, secondo le regole che l'esperienza ci ha mostrato essere conducenti all'intento che ci proponiamo - incantesimo - astuzia  -   magistrato che rende ragione agli artisti - compagnia d'artisti, d'artigiani.
ARTEFICE = colui che esercita un'arte meccanica con finezza, intelligenza, autore.
ARTIERE = artigiano che vive di un'arte lavorando egli stesso o facendo lavorar altri sotto di sé.
ARTIGIANO = semplice esecutore di lavori meccanici.
ARTISTA = artefice - chi professa un'arte liberale, come la pittura, la scoltura, la musica, ecc.>


VOCABOLARIO DELLA LINGUA ITALIANA Nicola Zingarelli - Nuova edizione minore - Zanichelli Bologna 1962

arte
, f. Opera dell'esprimere, comunicandole ad altri, le proprie emozioni, intuizioni, immaginazioni, per mezzo della parola, della musica, della scultura, della pittura, dell'architettura, del cinema, ecc. | Perizia nell'uso di mezzi e accorgimenti adatti a fare un lavoro o produrre un effetto. | Tecnica,  Metodo,  Abilità. | Esercizio  abituale  di  una  particolare attività lavorativa. | Corporazione di persone facenti lo stesso mestiere o professione ;  nel Medioevo. | pl.  liberali,  le non servili, le intellettuali. | maggiori, minori, in Firenze. ( belle —, spec. Pittura, Scultura, e Architettura. | comica, drammatica, di attori. | Artificio, Astuzia. |  ad —, Con artificio, A bella posta.
artéfice, s. Chi esercita arte, con perizia, | Artista. | Artiere. | Operatore, Autore.
artière, m. Chi esercita arte meccanica; Artigiano. | Soldato  specializzato  del Genio.
artigiano, m. Chi esercita un'arte manuale. | ag. Pertinente  ad  artigiano e artigianato. | attività — | ello, m. dim. | uccio, m. dm.  spr.
artista, s. (pi. m. -i). Chi professa una delle  belle  arti. | di canto,  Cantante; drammatico, Attore. | anima di —, sensibile all'arte.


NUOVO ZINGARELLI Dizionario della lingua italiana

Artefice: chi realizza qualcosa esprimendovi specifiche capacita’/creatore, autore.
Artista: chi esercita un’arte liberale/chi sente il bello dell’arte ,anche senza esercitarla. Artigiano: chi esercita un’attività in proprio, con lavorazioni non in serie e senza un grosso numero di operai.


DIZIONARIO GARZANTI DELLA LINGUA ITALIANA
Artefice:chi esercita un lavoro che esiga ingegno e abilità.
Artista: chi si dedica a una delle belle arti /chi è abilissimo in qualche attività.
Artigiano: chi esercita un’ attività non agricola ,volta alla trasformazione dei beni,col lavoro proprio e della propria famiglia.


ENCICLOPEDIA FELTRINELLI FISCHER di SOCIOLOGIA (1964)

Arte:è possibile, allo stato attuale della sociologia dell'arte, riconoscere una triplice prospettiva di indagine:
1) lo studio dinamico, che ha per oggetto le condizioni e le forme di evoluzione di certi modelli artistico-sociali lungo un certo periodo;
2) lo studio funzionale e descrittivo, che consiste nell'accertare l'esistenza e le differenze di modelli artistico-sociali, nel ricondurli al loro contesto psico-sociale e nel definire il loro significato in rapporto alla cultura totale;
3) lo studio comparativo, che consiste nella contrapposizione e nella comparazione dei diversi modelli artistico-sociali, al fine di riconoscerne l'efficacia rispetto all'adattamento sociale nel presente e nel futuro.
Così concepita, la sociologia dell'arte mira allora:
1) a comprendere l'arte come un aspetto della vita umana e sociale che agisce sull'intimo dell'individuo e sulle strutture a lui esterne, con effetti individuali o sociali, in senso simbolico e in senso pratico, in modo causale o finalistico, unico o reiterato;
2) a stabilire così quali sono le forme essenziali dell'attività artistica, e quali sono i gruppi sociali che si raccolgono intorno all'esperienza artistica prodotta da una specifica forma d'arte. Qui vengono analizzate le funzioni di una forma d'arte e contemporaneamente la natura del processo tramite il quale essa si sviluppa;
3) poiché l'arte sta o può stare al centro delle relazioni (umane) e quindi suscita o può suscitare determinati comportamenti sociali, la sociologia dell'arte mira inoltre a studiare: a) gli effetti dell'arte sulla vita sociale degli uomini; b) l'influsso dell'arte sulla formazione dei gruppi, sul loro venire a contatto, sul conflitto di gruppo, ecc.; c) lo sviluppo e la diversità degli atteggiamenti e dei modelli sociali condizionati dall'arte; d) la formazione, lo sviluppo e la decadenza delle istituzioni sociali dell'arte; e) i fattori tipici e le forme tipiche delle organizzazioni sociali che influiscono sulle arti. La sociologia dell'arte si occupa infine,
4) del processo mutevole di quella attività sociale che è l'"arte" intesa come interrelazione tra arte e società, badando in modo speciale alle diverse forme di comportamento sociale suscitate da questa interrelazione.


DIZIONARIO DELLA LINGUA ITALIANA di G.Devoto e G. C. Oli (Firenze 1987)

Arte
: Qualsiasi forma di attività dell'uomo in quanto riprova o esaltazione del suo talento inventivo e della sua capacità espressiva nel campo estetico.
Artista: 1. Chi è dedito ad un’arte come realizzatore o come interprete. 2. Di chi esercita la propria professione (talvolta anche il proprio mestiere) con eccezionale maestria. 3. Arcaico: artigiano.
Artigiano: 1. Chi attua una produzione a carattere domestico e tradizionale. 2. Chi lavora a prodotti non in serie, artistici e non. 3. Come aggettivo: relativo al tipo suddetto di lavoro o di produzione.


DIZIONARIO ENCICLOPEDICO SANSONI (1987)

arte f. In senso generale, applicazione delle facoltà e delle conoscenze acquisite dall'uomo alla realizzazione di una idea, quindi l'opera dell'uomo in quanto distinta da quella della natura; in questa accezione la parola esprime e comprende anche il concetto di tecnica (si parla quindi di a. muraria, agraria, tipografica) in quanto complesso di norme per condurre a fine una determinata attività; si oppone invece a quello di scienza, che si riferisce alla conoscenza puramente astratta. In senso stretto, espressione e rappresentazioni del mondo esteriore e interiore per mezzo di parole, suoni, forme concrete, cioè il prodotto dello spirito umano come attività estetica: arti belle che tendono all'espressione del bello: architettura, scultura, pittura, poesia, musica, coreografia; a. decorative che mirano a dare bella forma, mediante l'uso della pittura, scultura, arredamento, ecc., ad ambienti di soggiorno, uffici, locali in genere; a. figurative o del disegno, quelle che si fondano sulla conoscenza del disegno: pittura, scultura, architettura, incisione, decorazione, ecc.; arte pura che è fine a se stessa; a. applicata che mira a dare bella forma ad oggetti occorrenti alla vita quotidiana. Ai prodotti di determinate industrie.  -  A. oratoria l'eloquenza; a. militare l'applicazione della scienza militare o della guerra ai casi pratici; si divide in: organica, tattica, logistica, strategia (v.); a. culinaria. Arte poetica vedi ARS POETICA. Le sette arti liberali l'insegnamento del medioevo, diviso in due gradi: letterario o del Trivio grammatica, dialettica, retorica), scientifico o del Quadrivio (aritmetica. geometria, musica, astronomia). Nel medioevo o nell'età moderna, corporazione, unione di artigiani, mercanti, lavoratori in genere che esercitano la stessa professione o mestiere e che sono sottoposti a determinati regolamenti: l'a. della lana, dei medici e degli speziali. - Artificio, astuzia, inganno: male arti inganni, lusinghe; ad a. a bella posta, con artifizio. -  Non avere ne' a. ne' parte né capacita né mezzi; fare a. di q. c. esercitarla per lucro. - A. di Michelaccio (v.). - Commedia (v.) d'a, o dell'arte.
artefice m. Chi esercita un'arte, artiere; artista, autore, creatore.
artiere m. Chi esercita un'arte meccanica.
artigiano m. Chi esercita un mestiere, specialmente d'arte, da solo o con l'aiuto dei famigliari o di pochi lavoranti. Anche agg.: il lavoro artigiano.
artista m. e f. Chi professa un'arte bella; chi ha doti d'arte. Attore, cantante. Artiere; artigiano.


ENCICLOPEDIA GARZANTI DI FILOSOFIA (1993)

arti liberali, le discipline comprese nei programmi didattici dell'antichità e del medioevo. La denominazione di artes liberales, ossia proprie degli uomini liberi, fu introdotta da autori latini, in contrapposizione alle alle artes serviles, proprie degli schiavi.
Il numero delle arti liberali, già fissato in nove da Varrone, fu portato a sette da Marziano Capella (De nuptiis Mercurii et Philologiae, V sec. d.C.): grammatica, retorica, dialettica, aritmetica, geometria, musica e astronomia. Successivamente si distinsero due gruppi: grammatica, retorica e dialettica vennero assegnate al gruppo letterario, denominato trivium; le altre quattro costituirono il gruppo scientifico, il quadrivium.
Scuole delle arti liberali furono detti nel medioevo i centri dove si impartivano le conoscenze del sapere profano, preparatorio allo studio della teologia; esse durarono sino alla fine del sec. XII, quando, con il sorgere delle università, si trasformarono nelle «facoltà delle arti».


DIZIONARIO DEI TERMINI E DEI CONCETTI FILOSOFICI Tascabili Economici Newton, Roma 1995

Estetica.Termine di derivazione greca (aistesis = sensazione): è stato introdotto in filosofia da Baumgarten, allievo di Wolff, nel duplice senso di «teoria della conoscenza sensibile», ma soprattutto di scienza dell'arte, del bello». L'E. come la intendiamo comunemente entra tardi nella filosofia, in quanto in precedenza nella speculazione greca le tematiche relative all'arte facevano parte o della metafisica o di tecniche specifiche (retorica e poetica). La storia dell'E. presenta una grande varietà di definizioni di arte e di bello che si possono classificare in relazione ai problemi in cm sono inseriti:
1. problema del rapporto arte-natura, in cui troviamo le tesi dell'arte come: a. imitazione (p.e. Platone), b. creazione (Romanticismo), c. costruzione (Kant);
2. problema del rapporto arte-uomo in cui troviamo le tesi dell'arte come: a. conoscenza (Romanticismo e Schelling, Croce), b. attività pratica (Aristotele e in certo senso Nietzsche), c. sensibilità (Platone, Vico, Baumgarten);
3. problema relativo al compito o fine dell'arte in cui troviamo le tesi dell'arte come: a. educazione con valore strumentale (nel Medioevo, in Hegel come educazione alla verità e nelle estetiche contemporanee che parlano dell'impegno dell'artista), b. espressione con finalità proprie (sostenuta soprattutto da poeti come Flaubert, Gautier, Baudelaire). Nella filosofia contemporanea, secondo Vattimo, troviamo infine le «estetiche critiche» o crisi dell'estetica.


DIZIONARIO DI GEOGRAFIA UMANA  Tascabili Economici Newton, Roma 1997

Artigianato: Antico sistema produttivo che viene esercitato in proprio o con l'aiuto di pochi dipendenti generalmente in una bottega. Nell'età contemporanea l'artigianato assolve compiti economici e produttivi di non trascurabile importanza, specialmente nei piccoli centri e nelle campagne; l'artigianato è presente anche nei grandi centri, limitatamente a quei prodotti che per le loro caratteristiche artistiche o di lusso sono e saranno sempre fabbricati all'interno di una modesta bottega artigianale.


VOCABOLARIO DELLA LINGUA ITALIANA European Book Milano

Arte: 1. Attività dell’uomo rivolta alla creazione di opere di valore estetico: Arti Maggiori: architettura, pittura, scultura; Arti Minori: ceramica, oreficeria, ecc. (lavorazione dei tessuti, dei metalli, delle gemme, del vetro, del legno, miniatura, mosaico, ecc. N.d.R.). 2. Ogni lavoro umano che richieda norme e leggi proprie; arti liberali: quelle intellettuali; arti manuali: quelle meccaniche. 3. Insieme delle regole che insegnano a svolgere le varie attività. 4. Padronanza dei mezzi per raggiungere un fine. 5. Corporazione medievale.
Artefice: chi è esperto nell’esercizio di un’arte.
Artigiano: chi esercita un’arte meccanica, manuale.
Artista: chi esercita un’arte liberale.
Mestiere: attività, per lo più manuale, appresa con la pratica ed esercitata abitualmente per trarne guadagno.


VOCABOLARIO DELLA LINGUA ITALIANA Lo Zingarelli minore Zanichelli 2001

àrte s.f. 1 Attività umana regolata da accorgimenti tecnici e fondata sullo studio e  sull'esperienza  |  Arti meccaniche, (lett.) i mestieri manuali | Arti liberali, (lett.) le attività intellettuali  | A regola d'a., in modo eccellente |  (tig.) Essere  senz'a. ne parte, non sapere fare niente.   2 L'attività, individuale o collettiva, da cui nascono prodotti culturali che sono oggetto di giudizi estetici, reazioni di gusto e sim.: una grande opera d'a. \ Arti belle, belle arti, arti figurative, scultura, pittura, architettura | Figlio d'a.. discendente da una famiglia di attori | Nome d'a., nuovo nome che un attore o autore usa nella sua carriera professionale | In a., secondo il nome d'arte: Henri Beyte, in a. Stendhal3 Complesso delle opere artistiche, spec. di arte figurativa, di un dato paese o epoca: l'a. del Medioevo. 4 (est.) Abilità, accorgimento: l'a. di farsi benvolere | Ad a., con artificio, 5 Dall'antichità alla Rivoluzione francese, organizzazione di artigiani, mercanti e lavoratori in genere, per tutelare i propri interessi | Arti maggiori, quelle dei giudici. notai, mercanti ecc. e quelle della lana e della seta | Arti minori, quelle dei fornai, dei fabbri, dei calzolai ecc.
artéfice s. m. e f. 1 Chi realizza opere per le quali è richiesta una specifica capacità.  2 (est.) Autore.
artigianale agg. Degli artigiani | Fatto con pochi mezzi, alla buona.
artigiano A s. m. (f. -a) Chi esercita un'attività produttiva senza lavorazioni in serie, con strumenti di sua proprietà e utilizzando mano d'opera poco numerosa.  B agg. Relativo all'artigiano o all'artigianato.
artista s. m. e f. (pl. m. -i) Chi opera nel campo dell'arte | (est.) Chi eccelle nel proprio lavoro, spec. manuale: quel falegname è un vero a.top