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VOCABOLARIO TASCABlLE DELLA LINGUA ITALIANA
comp. da A. Bazzarini PARAVIA TORINO 1855
ARTE, (v. gr.), sf. voce astratta, che abbraccia ogni esercizio
della mente e della mano - Maestria nell'operare- Astuzia, stratagemma -
Liberale, quella nel cui esercizio ha luogo più l'ingegno che la
mano — Mecanica , quella, che ha principalmente bisogno dell' opera
manuale - Ad arte, avverb, artificiosamente - Dim. articella (cioè
arte di poco guadagno), articina (fig. ingegnosa astuzia).
ARTEFATTO, agg. fatto col magistero dell'arte, opp. a naturale.
ARTÉFICE, sm. chi esercita un'arte mecanica con
intelligenza e da sé, come l'orefice, l'oriuolajo e simili- Peg.
Arteficiàccio.
ARTIERE, sm. propr. chi vive dell' esercizio di un'arte
d'industria, e che fa lavorare manualmente gli artigiani, come un fabricante
e venditore di tessuti, un farmacista, un tipografo ecc.
ARTIGIANO, sm. l'esecutore di lavori mecanici, come segare,
murare ecc. - Usato anche aggett. — Fanciulle artigiane. Buon. Fier.-Dim.
artigianello.
ARTISTA, sm. (pl. sti), chi professa un'arte liberale,
come lo scultore, l'architetto, il poeta ecc.
ARTISTICO, (v. d'uso), agg. spettante ad un'arte o alle
arti, altr. con v. gr. tecnico (che in alcuni casi però non direbbesi
sì acconciamente come artistico). |
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VOCABOLARIO DELLA LINGUA ITALIANA, a cura di A. Sergent.
Ed. Pagnoni Milano, Napoli 1875
ARTE = metodo, maestria d'operare in qualsivoglia materia, secondo
le regole che l'esperienza ci ha mostrato essere conducenti all'intento
che ci proponiamo - incantesimo - astuzia -
magistrato che rende ragione agli artisti - compagnia
d'artisti, d'artigiani.
ARTEFICE = colui che esercita un'arte meccanica
con finezza, intelligenza, autore.
ARTIERE = artigiano che vive di un'arte lavorando egli stesso o facendo
lavorar altri sotto di sé.
ARTIGIANO = semplice esecutore di lavori meccanici.
ARTISTA = artefice - chi professa un'arte liberale,
come la pittura, la scoltura, la musica, ecc.
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VOCABOLARIO ETIMOLOGICO DELLA LINGUA ITALIANA di O. Pianigiani
(1907)
àrte pr.: artz; fr. art; sp. e port.
arte: dal lat. ÀR-TEM (che cfr. col sscr.
RTì = ARTì maniera)dalla rad. ariana AR, che in sscr-zendo ha il senso principale di andare,
mettere in moto, muoversi verso q.c., onde poi ne viene l'altro di aderire,
attacccare, adattare, che e' spiccatissimo nel greco idioma.
- Sscr. RNOTI = ARNOTI muovere, suscitare, ARAN adattato, spedito, ARJAS attaccato,
aderente, fedele (cfr. zend. Air-ya fedele), ARyA
eccellente, nobile, cioè ben composto, irmas [=
got. ARMS, a. a. ted. ARAM, mod. ARM] braccio (cfr. Arto); - zend. ARETA perfetto (ossia pervenuto o
condotto a perfezione); - lit. artì presso, ÀRTIN-TI portare
più vicino; - gr. aro, ararìsko, adattare -, armècompage,
commessura, armòs compage, articolazione, àRTHRON
articolazione, congiuntura, ARTHMÒS legame, (amicizia),
ARTHYO adatto, compongo, assetto, apparecchio; ARITHMòS numero e
propr. serie, ordine, àrtios perfetto, compiuto e propr.
conpesto adattato (cfr.. ÀRISTOs ottimo), ARTìZO compongo, compio, ARETè virtù e propr. cosa
bene adatta (compara Aritmetica, Arme, Armento (?), Armonia,
Arteria, Articolazione, Artimone, Arto, Aristocrazia, Aretologia;
non che Arare, Ario, Coartare (?), Eroe (?), Ira, Oriente, Remo, Sartie).
- Propr. Cosa ordinata al suo fine e astrattam. L'attività umana e specialmente
l'Industria manuale applicata alle produzioni della natura pei bisogni e pei
comodi della vita. - Si prende anche per Metodo o Maestria nell'operare secondo
certe regole; ed in questo significato si distinguono le arti in liberali
e meccaniche. - Magistrato che una volta era incaricato di render ragione
agli appartenenti ad un' arte, ed il Luogo dove si adunava il detto magistrato.
- Artificio; e fig. in mal senso Astuzia, Fraudolenza, Sortilegio,
Incantesimo.
Deriv. Artàto = fatto con arte; Artefàtto; Artéfice; Artiere; Artifìzio;
Artigiàno; Artiglierìa; Artìsta, onde Artìstico.
artefice
dal lat. ARTìficE (M) comp. di àrs - genit. ARTIS - arte e FàCERE fare. - Chi esercita un'arte meccanica con finezza, con intelligenza.
artigiàno fr. artisan; sp. artesano; port. artesâo: dal lat. artes
arti, mediante un supposto aggettivo artènsis, onde poi artesiànus (v. Arte), come cortigiano
da cortese, borghigiano da borghese ecc. - Chi esercita un'arte
(meccanica). Diversifica da Artefice, che sebbene addetto a lavori di mano,
ha senso men basso ed è usato anche in senso metaforico: p. es. artefice
d'inganni, di calunnie, della propria infelicità ecc. Il nome poi di Artista
è consacrato più propriamente a denotare chiunque esercita le belle arti,
come la pittura, la scultura, la musica, ed oggi anche l'arte drammatica. |
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VOCABOLARIO DELLA LINGUA ITALIANA Nicola
Zingarelli - Nuova edizione minore - Zanichelli Bologna 1962
arte,
f. Opera dell'esprimere, comunicandole ad altri, le proprie emozioni,
intuizioni, immaginazioni, per mezzo della parola, della musica, della
scultura, della pittura, dell'architettura, del cinema, ecc. | Perizia
nell'uso di mezzi e accorgimenti adatti a fare un lavoro o produrre un
effetto. | Tecnica, Metodo, Abilità. | Esercizio abituale di
una particolare attività lavorativa. | Corporazione di persone facenti
lo stesso mestiere o professione ; nel Medioevo. | pl. liberali,
le non servili, le intellettuali. | maggiori, minori, in Firenze.
( belle —, spec. Pittura, Scultura, e Architettura. |comica,
drammatica, di attori. | Artificio, Astuzia. | ad —, Con
artificio, A bella posta.
artéfice, s. Chi esercita arte, con perizia, | Artista. | Artiere.
| Operatore, Autore.
artière, m. Chi esercita arte meccanica; Artigiano. | Soldato specializzato
del Genio.
artigiano, m. Chi esercita un'arte manuale. | ag. Pertinente ad
artigiano e artigianato. | attività —. ║-ello, m. dim.
|| ║-uccio, m. dm. spr.
artista, s. (pi. m. -i). Chi professa una delle belle arti.
| di canto, Cantante; drammatico, Attore. | anima di
—, sensibile all'arte. |
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ENCICLOPEDIA FELTRINELLI FISCHER di SOCIOLOGIA
(1964)
Arte:è possibile, allo stato attuale della sociologia
dell'arte, riconoscere una triplice prospettiva di indagine: 1) lo studio
dinamico, che ha per oggetto le condizioni e le forme di evoluzione
di certi modelli artistico-sociali lungo un certo periodo; 2) lo studio
funzionale e descrittivo, che consiste nell'accertare l'esistenza e
le differenze di modelli artistico-sociali, nel ricondurli al loro contesto
psico-sociale e nel definire il loro significato in rapporto alla cultura
totale; 3) lo studio comparativo, che consiste nella contrapposizione
e nella comparazione dei diversi modelli artistico-sociali, al fine
di riconoscerne l'efficacia rispetto all'adattamento sociale nel presente
e nel futuro. Così concepita, la sociologia dell'arte mira allora: 1)
a comprendere l'arte come un aspetto della vita umana e sociale che
agisce sull'intimo dell'individuo e sulle strutture a lui esterne, con
effetti individuali o sociali, in senso simbolico e in senso pratico,
in modo causale o finalistico, unico o reiterato; 2) a stabilire così
quali sono le forme essenziali dell'attività artistica, e quali sono
i gruppi sociali che si raccolgono intorno all'esperienza artistica
prodotta da una specifica forma d'arte. Qui vengono analizzate le funzioni
di una forma d'arte e contemporaneamente la natura del processo tramite
il quale essa si sviluppa; 3) poiché l'arte sta o può stare al centro
delle relazioni (umane) e quindi suscita o può suscitare determinati
comportamenti sociali, la sociologia dell'arte mira inoltre a studiare:
a) gli effetti dell'arte sulla vita sociale degli uomini; b) l'influsso
dell'arte sulla formazione dei gruppi, sul loro venire a contatto, sul
conflitto di gruppo, ecc.; c) lo sviluppo e la diversità degli atteggiamenti
e dei modelli sociali condizionati dall'arte; d) la formazione, lo sviluppo
e la decadenza delle istituzioni sociali dell'arte; e) i fattori tipici
e le forme tipiche delle organizzazioni sociali che influiscono sulle
arti. La sociologia dell'arte si occupa infine, 4) del processo mutevole
di quella attività sociale che è l'"arte" intesa come interrelazione
tra arte e società, badando in modo speciale alle diverse forme di comportamento
sociale suscitate da questa interrelazione.
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DIZIONARIO DELLA LINGUA ITALIANA
di G.Devoto e G. C. Oli (Firenze 1987)
Arte: Qualsiasi forma di attività dell'uomo in quanto riprova o esaltazione
del suo talento inventivo e della sua capacità espressiva nel campo estetico.
Artista: 1. Chi è dedito ad un’arte come realizzatore
o come interprete. 2. Di chi esercita la propria professione (talvolta anche
il proprio mestiere) con eccezionale maestria. 3. Arcaico: artigiano.
Artigiano: 1. Chi attua una produzione a carattere domestico
e tradizionale. 2. Chi lavora a prodotti non in serie, artistici e non. 3. Come
aggettivo: relativo al tipo suddetto di lavoro o di produzione. |
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DIZIONARIO ENCICLOPEDICO SANSONI (1987)
arte f. In senso generale, applicazione
delle facoltà e delle conoscenze acquisite dall'uomo alla realizzazione
di una idea, quindi l'opera dell'uomo in quanto distinta da quella della
natura; in questa accezione la parola esprime e comprende anche il concetto
di tecnica (si parla quindi di a. muraria, agraria, tipografica)
in quanto complesso di norme per condurre a fine una determinata attività;
si oppone invece a quello di scienza, che si riferisce alla conoscenza
puramente astratta. In senso stretto, espressione e rappresentazioni del
mondo esteriore e interiore per mezzo di parole, suoni, forme concrete,
cioè il prodotto dello spirito umano come attività estetica: arti belle
che tendono all'espressione del bello: architettura, scultura, pittura,
poesia, musica, coreografia; a. decorative che mirano a dare bella
forma, mediante l'uso della pittura, scultura, arredamento, ecc., ad ambienti
di soggiorno, uffici, locali in genere; a. figurative o del disegno,
quelle che si fondano sulla conoscenza del disegno: pittura, scultura, architettura,
incisione, decorazione, ecc.; arte pura che è fine a se stessa; a.
applicata che mira a dare bella forma ad oggetti occorrenti alla vita
quotidiana. Ai prodotti di determinate industrie. - A. oratoria
l'eloquenza; a. militare l'applicazione della scienza militare o
della guerra ai casi pratici; si divide in: organica, tattica, logistica,
strategia (v.); a. culinaria. Arte poetica vedi ARS POETICA.
Le sette arti liberali l'insegnamento del medioevo, diviso in due
gradi: letterario o del Trivio grammatica, dialettica, retorica),
scientifico o del Quadrivio (aritmetica. geometria, musica, astronomia).
Nel medioevo o nell'età moderna, corporazione, unione di artigiani, mercanti,
lavoratori in genere che esercitano la stessa professione o mestiere e che
sono sottoposti a determinati regolamenti: l'a. della lana, dei
medici e degli speziali. - Artificio, astuzia,
inganno: male arti inganni, lusinghe; ad a. a bella
posta, con artifizio. - Non avere ne' a. ne' parte né
capacita né mezzi; fare a. di q. c. esercitarla per lucro.
- A. di Michelaccio (v.). - Commedia (v.) d'a,
o dell'arte.
artefice m. Chi esercita un'arte, artiere;
artista, autore, creatore.
artiere m. Chi esercita un'arte meccanica.
artigiano m. Chi esercita un mestiere, specialmente d'arte, da solo
o con l'aiuto dei famigliari o di pochi lavoranti. Anche agg.: il lavoro
artigiano.
artista m. e f. Chi professa un'arte bella; chi ha doti d'arte.
Attore, cantante. Artiere; artigiano.
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ENCICLOPEDIA GARZANTI DI FILOSOFIA
(1993)
arti
liberali, le discipline comprese nei programmi didattici dell'antichità
e del medioevo. La denominazione di artes liberales, ossia proprie degli uomini liberi, fu introdotta da autori
latini, in contrapposizione alle alle artes serviles, proprie degli schiavi.
Il numero delle arti liberali, già fissato in nove da Varrone, fu portato
a sette da Marziano Capella (De nuptiis Mercurii et Philologiae, V
sec. d.C.): grammatica, retorica, dialettica, aritmetica, geometria, musica
e astronomia. Successivamente si distinsero due gruppi: grammatica, retorica
e dialettica vennero assegnate al gruppo letterario, denominato trivium;
le altre quattro costituirono il gruppo scientifico, il quadrivium.
Scuole
delle arti liberali furono detti nel medioevo i centri dove si impartivano le
conoscenze del sapere profano, preparatorio allo studio della teologia; esse
durarono sino alla fine del sec. XII, quando, con il sorgere delle università,
si trasformarono nelle «facoltà delle arti». |
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DIZIONARIO DEI TERMINI E DEI CONCETTI FILOSOFICI
Tascabili Economici Newton, Roma 1995
Estetica.Termine
di derivazione greca (aistesis = sensazione): è stato introdotto in
filosofia da Baumgarten, allievo di Wolff, nel duplice senso di «teoria della
conoscenza sensibile», ma soprattutto di scienza dell'arte, del bello». L'E.
come la intendiamo comunemente entra tardi nella filosofia, in quanto in precedenza
nella speculazione greca le tematiche relative all'arte facevano parte o della
metafisica o di tecniche specifiche (retorica e poetica). La storia dell'E.
presenta una grande varietà di definizioni di arte e di bello che si possono
classificare in relazione ai problemi in cm sono inseriti: 1. problema del
rapporto arte-natura, in cui troviamo le tesi dell'arte come: a. imitazione
(p.e. Platone), b. creazione (Romanticismo), c. costruzione (Kant); 2. problema
del rapporto arte-uomo in cui troviamo le tesi dell'arte come: a. conoscenza
(Romanticismo e Schelling, Croce), b. attività pratica (Aristotele e in certo
senso Nietzsche), c. sensibilità (Platone, Vico, Baumgarten); 3. problema
relativo al compito o fine dell'arte in cui troviamo le tesi dell'arte come:
a. educazione con valore strumentale (nel Medioevo, in Hegel come educazione
alla verità e nelle estetiche contemporanee che parlano dell'impegno dell'artista),
b. espressione con finalità proprie (sostenuta soprattutto da poeti come Flaubert,
Gautier, Baudelaire). Nella filosofia contemporanea, secondo Vattimo, troviamo
infine le «estetiche critiche» o crisi dell'estetica. |
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DIZIONARIO DI GEOGRAFIA UMANA Tascabili Economici Newton, Roma 1997
Artigianato: Antico sistema produttivo che viene esercitato in
proprio o con l'aiuto di pochi dipendenti generalmente in una bottega.
Nell'età contemporanea l'artigianato assolve compiti economici e produttivi
di non trascurabile importanza, specialmente nei piccoli centri e nelle
campagne; l'artigianato è presente anche nei grandi centri, limitatamente
a quei prodotti che per le loro caratteristiche artistiche o di lusso
sono e saranno sempre fabbricati all'interno di una modesta bottega artigianale.
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VOCABOLARIO DELLA LINGUA ITALIANA
European Book Milano
Arte: 1. Attività dell’uomo rivolta alla creazione
di opere di valore estetico: Arti Maggiori: architettura, pittura, scultura;
Arti Minori: ceramica, oreficeria, ecc. (lavorazione dei tessuti, dei metalli,
delle gemme, del vetro, del legno, miniatura, mosaico, ecc. N.d.R.). 2.
Ogni lavoro umano che richieda norme e leggi proprie; arti liberali: quelle
intellettuali; arti manuali: quelle meccaniche. 3. Insieme delle regole
che insegnano a svolgere le varie attività. 4. Padronanza dei mezzi
per raggiungere un fine. 5. Corporazione medievale.
Artefice: chi è esperto nell’esercizio di
un’arte.
Artigiano: chi esercita un’arte meccanica, manuale.
Artista: chi esercita un’arte liberale.
Mestiere: attività, per lo più manuale, appresa
con la pratica ed esercitata abitualmente per trarne guadagno. |
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VOCABOLARIO DELLA LINGUA ITALIANA
Lo Zingarelli minore Zanichelli 2001
àrte
s.f. 1 Attività umana regolata da accorgimenti tecnici e fondata sullo
studio e sull'esperienza | Arti meccaniche, (lett.) i
mestieri manuali | Arti liberali, (lett.) le attività intellettuali
| A regola d'a., in modo eccellente | (tig.) Essere
senz'a. ne parte, non sapere fare niente. 2 L'attività,
individuale o collettiva, da cui nascono prodotti culturali che sono oggetto
di giudizi estetici, reazioni di gusto e sim.: una grande opera d'a.
\ Arti belle, belle arti, arti figurative, scultura, pittura,
architettura | Figlio d'a.. discendente da una famiglia
di attori | Nome d'a., nuovo nome che un attore o autore
usa nella sua carriera professionale | In a., secondo il
nome d'arte: Henri Beyte, in a. Stendhal. 3 Complesso delle
opere artistiche, spec. di arte figurativa, di un dato paese o epoca:
l'a. del Medioevo. 4 (est.) Abilità, accorgimento:
l'a. di farsi benvolere | Ad a., con artificio, 5
Dall'antichità alla Rivoluzione francese, organizzazione di artigiani,
mercanti e lavoratori in genere, per tutelare i propri interessi | Arti
maggiori, quelle dei giudici. notai, mercanti ecc. e quelle della
lana e della seta | Arti minori, quelle dei fornai, dei fabbri,
dei calzolai ecc.
artéfice s. m. e f. 1 Chi realizza opere per le quali
è richiesta una specifica capacità. 2 (est.) Autore.
artigianale agg. Degli artigiani | Fatto con pochi mezzi, alla
buona.
artigiano A s. m. (f. -a) Chi esercita un'attività produttiva
senza lavorazioni in serie, con strumenti di sua proprietà e utilizzando
mano d'opera poco numerosa. B agg. Relativo all'artigiano
o all'artigianato.
artista s. m. e f. (pl. m. -i) Chi opera nel
campo dell'arte | (est.) Chi eccelle nel proprio lavoro, spec.
manuale: quel falegname è un vero a. |