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La
necessità non è la madre dell'invenzione - solo della miglioria. Un uomo alla
disperata ricerca di un'arma o di cibo non è nello stato d'animo adatto alla
scoperta; può solo sfruttare quel che già si sa che esiste. L'innovazione e
la scoperta richiedono una curiosità motivata esteticamente; non nascono sotto
la spinta del bisogno, anche se, naturalmente una volta che nuove proprietà
della materia o nuovi meccanismi vengono scoperti, si prestano a qualunque uso.
Può sembrare strano in bocca a un tecnologo, ma il fatto è che nel corso della
storia, gran parte delle invenzioni dell'uomo sono apparse inizialmente in applicazioni
decorative piuttosto che pratiche.
La metallurgia comincia con la produzione di grani da collana e oggetti
d'ornamento in rame nativo battuto molto prima che venissero fatti coltelli
"utili" o armi. La preparazione delle leghe, i trattamenti termici sui metalli
così come gran parte dei metodi per dargli forma, cominciano in gioielleria
e in scultura. La fusione in stampi complessi inizia con la manifattura di statuette.
La saldatura comincia per la necessità di unire le varie parti delle sculture
di bronzo - solo i bronzetti greci e i vasi Shang cinesi potrebbero essere fatti
senza la saldatura.
La ceramica inizia con l'indurire al fuoco le figurine della fertilità
modellate in argilla; il vetro viene da tentativi di invetriare palline e grani
di quarzo e steatite. Gran parte dei minerali e molti composti organici e inorganici
sono stati scoperti (e usati) come pigmenti. E in effetti le prime tracce dell'uso
di minerali ferrici e del manganese si trovano nei dipinti delle caverne preistoriche
dove questi minerali fornivano gli splendidi rossi, bruni e neri.
In altri campi, gli archeologi ci hanno mostrato che il trapianto e la coltivazione
dei fiori per piacere hanno preceduto di molto l'agricoltura pratica, mentre
il giocare con i cuccioli ha forse permesso di capire come allevare gli animali.
Per tornare ancora più indietro, è difficile immaginare che gli esseri umani
avrebbero potuto decidere logicamente che avevano bisogno di sviluppare il linguaggio
per poter comunicare fra di loro, prima di divertirsi con piacevoli attività
comuni come il canto e la danza.
La selezione a mezzo curiosità estetica è stata centrale all'evoluzione,
sia genetica che culturale.
Le macchine non erano molto sviluppate nel mondo antico, ma è da notare che
le prime ruote appaiono in giocattoli e che gli automatismi basati su congegni
meccanici ed idraulici, che i Greci usavano in templi e teatri, prefigurano
il mulino ad acqua e l'orologio. Il tornio ha raggiunto l'apice della complessità
con la tornitura guilloché sulle tabacchiere, un secolo prima che l'industria
lo utilizzasse. Le lastre per stampare disegni precedono i caratteri mobili
da stampa, e i razzi nascono come fuochi artificiali prima di essere usati per
scopi militari o per i viaggi spaziali. La tecnica di fondere le campane, come
il materiale di cui sono fatte, furono dirottati ad un altro scopo quando il
principe ebbe bisogno di cannoni. Il godimento del colore ha ispirato lo scoprimento
di molte leghe - si vedano la famosa daga ageminata nel Museo Nazionale di Atene
e gli squisiti intarsi di metalli patinati nel fornimento delle spade giapponesi.
Il colore cambia nei metalli, gli ossidi e i solfuri scoperti dagli antichi
artigiani permeano l'alchimia medievale - una scienza cul-de-sac, deliziosa
ma improduttiva. I meravigliosi ori e i blu dei manoscritti illuminati medievali
provengono da pigmenti ottenuti con metodi che anticipano la moderna metallurgia
delle polveri e il processo di flottazione per l'arricchimento del minerale.
La ricerca di pigmenti, tinture e cosmetici ha ispirato molte esplorazioni mineralogiche
e botaniche, mentre le pietre preziose, le tinture e le spezie, assieme all'oreficeria
formano la prima base del commercio - il commercio su grandi distanze non è
cominciato trasportando cose necessarie. Perfino i banchieri una volta erano
orafi. L'industria chimica è cresciuta per la richiesta di mordenti, candeggianti
e alcali in grande quantità per l'utilizzo nelle stoffe fini e nel vetro. La
geologia, l'analisi chimica e la ricerca nelle alte temperature fecero un balzo
in avanti nell'Europa del 18mo secolo sotto la spinta del bisogno dei ceramisti
di duplicare i pezzi meravigliosi che venivano dall'oriente e che diedero inizio
alla chinoiserie.
In
questi e in molti altri casi, è stata la curiosità estetica che ha condotto
alla scoperta iniziale di qualche proprietà utile della materia o del modo
di darle forma per l'uso.
Fino al nostro secolo, è quasi sempre stato
il desiderio di bellezza che ha portato a progressi nelle tecniche di produzione.
Prima di costruire macchine a vapore con James Watt, Matthew Boulton produceva
argenteria e fibbie da scarpe in quantità. Il desiderio di imbellire l'utile
ha sempre stimolato l'ingegnosità del costruttore, che usava congegni complicati
per dar forma a gingilli prima di dedicarsi ai componenti automobilistici
o alle armi. Lo stesso nell'architettura - templi e chiese, non necessariamente
strutture finalizzate al riparo, hanno condotto a metodi nuovi e immaginativi
di costruire. Perfino i binari ferroviari e le putrelle d'acciaio per i grattacieli
hanno avuto bisogno di un precursore sotto forma di un piccolo laminatoio
per i profilati di piombo usati nelle vetrate delle cattedrali medievali.
Nel 19mo secolo, l'ambito della scienza comincia a espandersi.
La scienza crea un nuovo ambiente
in cui la curiosità immaginativa può operare. Anche se la scoperta dell'elettricità
voltaica proviene da esperimenti antiestetici su una gamba di rana, rimase
initilizzata fino al 1837, quando si riconobbe l'utilità del telegrafo elettrico
e della galvanotipia. L'utilità di quest'ultima, tuttavia, era confinata alle
arti, come un processo per duplicare elettroliticamente monete, placche, statuine
e piastre incise o acidate per calcografia. Tutti i grandi giornali illustrati
nascono di qui. Ben presto con bagni elettrolitici si fecero sculture monumentali,
alcuni lavori pesanti più di tre, quattro tonnellate.
Molti dei "bronzi"
nell'opera house di Parigi sono di rame elettredepositato, e un bell'esempio
inglese è la statua del principe Alberto, alta tre metri, dietro l'Albert
Hall a Londra, eseguita nel 1863 dalla ditta Elkington. Quasi immediatamente
si diffuse un utilizzo del "galvanismo" ancor più ampio - la produzione
di posateria e argenteria per le tavole della classe media che avessero il
luccichio dell'oro e dell'argento dei ricchi. Entro un decennio, lo Sheffield
plate veniva soppiantato dall'argenteria placcata galvanicamente.All'inizio,
l'energia elettrica per queste applicazioni proveniva da innumerevoli piccole
pile, ma la crescente richiesta spinse alla costruzione (1842) del primo generatore
di corrente a vapore. La gigantesca industria elettrica di oggi ha mosso i
primi passi come industria artistica.
Ma come prendono forma inizialmente i germi delle conquiste? Non
nell'assumere solo il pensiero logico, ma piuttosto nel lasciare briglia sciolta
alla curiosità e nell'uso di tutte le capacità dell'essere umano, la sua capacità
olistica di capire e la sua immaginazione estetica non meno che le sue abilità
analitiche. Non voglio dire che tutti i tecnologi sono degli esteti sensibili,
ma affermo che le testimonianze storiche - meglio quelle di oggetti che di
parole - dimostrano che molte tecnologie utilitarie nacquero in ambienti estetici.
Gli stadi susseguenti e più ovvi dello sviluppo, sfruttamento e importanza
sociale poterono accadere solo come risultati di dinamiche differenti. Il
semplice quadro delle origini sopra delineato, che si applica così bene ai
primi stadi di molte tecnologie primitive, non sembra si possa adattare al
20mo secolo.
L'esperienza della scoperta in laboratorio è
ancora una scoperta essenzialmente estetica (un fatto piuttosto ben mascherato
dallo stile corrente nelle relazioni ), ma la motivazione è raramente un desiderio
di creare la bellezza. Qual è il motivo? È forse perché il committente della
creazione è un'altra figura, o è perché gran parte di quello che si nota oggi
non è creazione ma solo una miglioria del vecchio, mentre il vero nuovo è
lì, in attesa di un'interazione costruttiva in un ambiente che non è ancora
pronto? Quale che sia il caso, dovrebbe almeno essere chiaro che né l'arte,
né la storia possono essere comprese senza tenere conto del ruolo della tecnologia;
né si può comprendere la tecnologia senza storia ed
arte.
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Curiosità
estetica
C.S.Smith A history of metallography
MIT press 1988
Le
proprietà più interessanti dei materiali utili dipendono da complessità di
struttura che hanno molto in comune con le complessità delle cellule e degli
organismi biologici. (...)
Tutto ciò di cui possiamo parlare implica la relazione di una mente umana
ad altri umani, alle cose che hanno fatto, o alla natura. Senza esperienza
interna non ci potrebbe essere nessuna comunicazione esterna. La mente è più
complessa del solo cervello; la risposta dell'intero corpo influenza sia l'esperienza
che la memoria. La comprensione, anche la comprensione scientifica distinta
dalla prova analitica (...), sembra essere in gran parte emotiva, perché coinvolge
un'interazione tra quello che i sensi possono percepire e quello che la mente
può pensare su movimento, resistenza, e sul connettersi delle parti in strutture.
La percezione è la scoperta di un collegamento tra qualità sensibili e struttura
concepibile. Non si può conoscere il significato finché non si è avuta l'esperienza.
Sia come individui che come società noi prima esploriamo il mondo sensualmente
(esteticamente nei punti più alti); poi cerchiamo di spiegare e sfruttare
quello che abbiamo scoperto per trovare relazioni replicabili tra quante più
parti possibile; finalmente procediamo verso una comprensione emotivamente
soddisfacente. Sia la scoperta iniziale che gli stadi ultimi della sistemazione
matura di qualche cosa sembrano coinvolgere, più di quanto non facciano gli
stadi intermedi di crescita logica, quello che noi chiamiamo "arte".
Il makeup biologico e mentale dell'Homo sapiens produce un meccanismo olistico
che sfrutta la presenza di imperfezioni a un livello strutturale per generare
un diverso equilibrio di ordine e disordine all'interno di livelli di interconnessione
più ampi. (...)
L'arte per l'arte ha avuto un ruolo nello sviluppo delle tecnologie
utili e della scienza logica. Comunque né la scienza né l'arte devono cercare
giustificazioni nelle cose utili che qualche volta ne derivano. è
sufficiente che siano semplicemente e meravigliosamente umane. Entrambe sono
espressioni di potenzialità umane, e se hanno una qualche funzione è quella
di fornire a concetti incerti delle opportunità per nuove interazioni, portando
così i meccanismi dell'evoluzione dal campo del biologico in quello di cultura
e società.
L'utilità di una cosa o di un'idea dipende dal replicare ed incorporare a
livello dell'interazione sociale un qualche cosa inizialmente individuale
ed unica.
La curiosità estetica, non lo scopo percepito, sembra essere stato il motivo
per la maggior parte delle scoperte che hanno iniziato i cambiamenti tecnologici
e scientifici col loro profondo effetto sull'organizzazione sociale. (...)
Le imperfezioni e le lacune sono inevitabili nella teoria scientifica come
lo sono nella struttura di un pezzo di metallo e sono altrettanto necessarie
per una completa comprensione.
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