Mendini Alessandro
E chiaro che l’oggetto industriale diventa gelido, è  una specie di cadavere rispetto a quello che può essere un oggetto d’artigianato...l’oggetto industriale spesso ha una freddezza che è significativa: è progettato per essere nuovo, non sa diventare vecchio; invece l’oggetto d’artigianato invecchia, e invecchiando migliora, come lo champagne...

Sottsass Ettore
Si producono tanti oggetti ma quasi sempre hanno una vita breve e la maggior parte dei prodotti viene pensata proprio per essere consumata, magari questo non è esplicitato ma comunque si sa. Nella mia vita ho sempre cercato di fare il contrario, di disegnare oggetti che stessero fermi e che in qualche maniera costringessero a una forma di consapevolezza della loro presenza...

Sottsass Ettore
Vorrei che gli oggetti non tanto fossero silenziosi ma costringessero al silenzio chi li usa, chi li guarda. Silenzio nel senso di una awareness, di una consapevolezza che si stanno usando, che si stanno toccando... L’esempio che faccio sempre è di sottolineare la differenza tra il bere acqua in un bicchiere di carta durante una sosta presso un distributore di benzina o berla in un bicchiere di cristallo. La “partecipazione” che si ha nei due casi è completamente diversa: nel primo caso si beve in fretta e la carta oleata da quasi fastidio; nel secondo caso il cristallo non ha sapore ed è fragile, per cui si sa già che ci si deve mettere in una situazione di ritualità nei riguardi di questo oggetto..

Calabrese Omar
Ma il valore proprio dell’artigianato può essere anche quello simile a ciò che si cerca negli alimenti tipici, come il lardo di Colonnata o il formaggio di fossa: voglio quella cosa perché mi dà un senso tattile per il materiale con cui è realizzata, per i segni che vi sono stati lasciati sopra da chi l’ha realizzata. In questo senso c’è una specie di ‘ecologia della mente’, una magia naturale che si innesca nel momento dell’acquisto del prodotto artigianale, un mondo di sensorialità.