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Forme
durevoli e perdute
- Le forme sono le impronte,cioè le copie in negativo di modelli e sono quindi
vuote essendo questi pieni.
Esse possono essere durevoli se sono fatte di metallo e allora servono per
fondere successivamente vari pezzi, oppure perdute se sono fatte di sabbia,
di terra o di argilla, e allora ogni pezzo fuso richiede la sua forma, che
viene poi demolita per estrarre il getto.
Le forme metalliche non richiedono il modello del getto, ma, se sono fuse
in ghisa, richiedono il loro modello, le altre invece richiedono il modello
del pezzo da fondere.
Le prime, quando occorre, devono essere fatte in vari pezzi per poter estrarre
il getto, le seconde richiedono invece di essere fatte in vari pezzi per poter estrarre
il modello.
Le forme metalliche si chiamano conchiglie, e i getti da esse ottenuti si
chiamano getti in conchiglia: esse sono usate per leghe facilmente fusibili.
Le forme metalliche servono anche per fondere acciaio sotto forma di tronchi
di piramide, che sono leggermente piramidali a causa dello sformo, i quali
si chiamano lingotti e sono destinati alla laminazione o alla fucinatura in
genere: queste forme si chiamano lingottiere.
Le conchiglie sono usate anche per ottenere getti di ghisa, la quale, per
il rapido raffreddamento dovuto alle pareti metalliche della forma, è ghisa
bianca, durissima.
Le forme di sabbia, terra o argilla vengono usate per getti di bronzo, ottone
e acciaio; le stesse forme sono usate per getti di ghisa grigia che sono quasi
la totalità dei getti di ghisa, avendo la ghisa bianca pochissime applicazioni.
La formazione della ghisa grigia è dovuta principalmente al lento raffreddamento del getto, a
causa della scarsa conducibilità termica delle pareti della forma, ed è favorita
dalla presenza del silicio e del fosforo e dell' assenza del manganese.
Proprietà delle forme
- Le forme metalliche devono essere sufficientemente resistenti per non cedere
sotto la spinta del metallo fuso, e sufficientemente refrattarie per non
fondersi insieme con esso.
Queste due proprietà sono facili ad ottenersi dalle forme metalliche le
quali sono resistenti e disperdono presto il calore : la loro refrattarietà
viene aumentata rivestendo la superfice della forma che
deve venire a contatto col metallo liquido di un leggero strato di grafite
e argilla spappolate in acqua.
La sabbia, la terra e l’argilla usate per le forme devono avere la proprietà
della plasticità, che permette loro di prendere la forma voluta, la proprietà
della compattezza che permette loro di conservare la forma avuta sotto la
spinta del metallo fuso, la proprietà della refrattarietà che permette loro
di non fondere a contatto del metallo fuso e quindi non mescolarsi con esso.
Inoltre queste forme a causa della notevole quantità di umidità che contengono
se non sono state asciugate e di una piccola quantità da umidità che sempre
hanno, anche dopo l’asciugamento, hanno bisogno di essere porose, perché la
quantità di vapore che si sviluppa all’ atto delle fusione, che in parte rimane
vapore e in parte si decompone in idrogeno ed ossigeno, e la quantità di gas
che si sviluppa dal metallo fuso a misura che questo si raffredda, prima di
solidificare, se non trovassero la via d'uscita all’ esterno, sarebbero capaci
di far esplodere la forma danneggiando la forma, il getto e le persone
vicine, oppure di guastare il pezzo nel farlo riuscire mancante in qualche
parte da cui i gas non potessero uscire, oppure di rimanere inclusi nella
massa del pezzo, dando luogo, come abbiamo visto, alle soffiature.
Lo studio perciò della scelta e della preparazione delle sabbie, terre e
argille è fondamentale per la costruzione delle forme.
Sabbia, terra e argilla
- Questi materiali sono costituiti da due elementi fondamentali, la silice
cristallizzata, detta quazzo, e l’argilla; contengono anche altre sostanze
che sono ossidi metallici, come ossido di ferro, di calcio e sostanze organiche.
Si può approssimativamente dosare la silice e l’argilla che questi materiali
contengono, spappolandone una certa quantità e lasciandola depositare in
un bicchiere contenente acqua sufficientemente: inferiormente si deposita la
silice perché più grossa e più pesante e superiormente l’argilla, la quale
forma con l’acqua la melma: questa lascia l’acqua soprastante torbida a
causa delle minutissime particelle che non si sciolgono nell'acqua ma impiegano
un tempo lunghissimo per depositarsi a causa della estrema finezza.
Nella sabbia si ha una fortissima percentuale di silice e nell'argilla una
forte percentuale di argilla; le terre hanno una percentuale di argilla intermedia
tra la sabbia e l’argilla.
Non si ha una esatta classificazione di questi tre prodotti neanche relativamente
al contenuto di argilla: in linea di massima si può dire che le sabbie contengono meno
del 15% di argilla le terre ne contengono dal 15% al 25% e l'argilla più
del 25%.
Le sabbie poi si dividono in magre se contengono meno del 10% di
argilla e grasse se ne contengono dal 10% al 15%.
Questa definizione di sabbia grassa e magra dipende dal fatto che la prima,
contenendo più argilla della seconda, ingrassa di più, per meglio dire sporca
di più, attaccandosi alle mani e agli oggetti, della seconda; beninteso quando
sono bagnate.
Riguardo alle quattro proprietà fondamentali, plasticità, compattezza, refrattarietà
e porosità, la silice e l’argilla si comportano molto diversamente: la silice
non ha alcuna plasticità né compattezza, neanche se bagnata, mentre
l’argilla assorbe acqua e diventa molto pastosa cioè plastica; questa dopo
asciugata e, meglio ancora cotta, è molto compatta; a tutti è nota la fabbricazione
dei mattoni di argilla.
La silice è molto porosa e lo è tanto più quanto più sono grossi i suoi
granelli e ciò dipende dal fatto che i granelli non si attaccano tra di loro
e lasciano dei canaletti di aria tra un granello e l'altro; l'argilla invece
non è affatto porosa perché, inumidita sufficientemente con l'acqua, forma
una pasta assolutamente impermeabile ai gas.
In quanto alla refrattarietà lo sono ambedue : isolatamente sono molto refrattarie,
messe insieme lo sono un pò meno ma in genere sufficientemente.
Quello che nuoce alla refrattarietà delle sabbie e delle terre sono gli ossidi
metallici, che per questa ragione non devono mai superare il 2% complessivamente,
perché gli ossidi metallici formano, alla elevata temperatura a cui si vengono
a trovare durante la fusione, con la silice silicati facilmente fusibili,
che si mescolano al metallo fuso guastando la forma e il getto.
È facile comprendere che non è possibile fare una forma di silice senza argilla,
perché non sarebbe capace di prendere una forma, ne è possibile adoperare
un' argilla senza silice perché non sarebbe affatto porosa.
Si adopera tuttavia la silice senza argilla, si hanno allora le sabbie extrasiliciose,
quando si vuole intensificare la refrattarietà o la porosità come nella formatura
delle anime che sono esposte per maggior tempo ad elevatissima temperatura
per essere quasi tutte circondate da metallo e di spessore a volte molto sottili,
ma allora la funzione agglutinante dell' argilla viene affidata ad altre sostanze
mescolate con la silice come melassa, olio di lino cotto, resina, le quali
non diminuiscono la refrattarietà della silice.
Come pure si può usare l’argilla completamente mancante di silice, quando
si richiede molta plasticità e compattezza che sono le proprietà dell'argilla,
come nei getti artistici, ma allora per avere la porosità voluta si mescola
all'argilla, paglia tritata, sterco di cavallo, segatura di legno, polvere
di carbone e, siccome queste forme vengono cotte, per renderle molto compatte,
a circa 500°, non soltanto asciugate, allora tutte queste sostanze aggiunte
bruciano formando una rete di canali che va dal pezzo fuso all’ esterno.
Questa formatura è usata oltre che per pezzi artistici anche per le anime e
i grandi getti che, richiedendo grandi masse di terra, hanno bisogno di essere
molto plastiche e compatte, e anche quando le stesse proprietà si richiedono
perché non si fa uso del modello ma di una sagoma, come vedremo nella formatura
con sagoma.
Si comprende ora che la scelta e le eventuali miscele devono essere fatte
con molto criterio, secondo il metallo fuso e secondo la forma e le dimensioni
del pezzo.
Si comprende anche che le forme migliori, perché più plastiche e più compatte
sono quelle di argilla, naturalmente dopo aggiunte le sostanze necessarie per ottenere
la porosità, ma queste hanno bisogno di essere cotte cioè esposte a 500° per
parecchi giorni, perché contengono molta acqua; esse risultano perciò costose
e sono adoperate per getti artistici che hanno forme molto movimentate,
oppure per pezzi di acciaio voluminosi, che richiedono perciò masse pesanti
di terra e quindi molto compatte, specialmente se sono ottenute con la sagoma
invece che col modello.
Vengono poi le forme di terra usate per i getti ordinari di acciaio; la terra
deve essere tanto più argillosa quanto più i pezzi sono grandi, e i grani
tanto più grossi quanto più la terra è argillosa, per aumentare la porosità
che è diminuita dalla quantità forte di argilla.
La terra è fatta di argilla smagrita con polvere di carbone oppure con sabbia
magra: queste forme devono essere asciugate nella stufa a temperatura poco
superiore ai 100°.
La sabbia grassa, viene usata per getti di bronzo, di ottone e di ghisa, questi
ultimi quando sono importanti: le forme di sabbia
grassa devono anch'esse essere asciugate nelle stufe.
La sabbia magra, contenendo meno argilla di tutti gli altri materiali per
formare, ha meno bisogno di acqua, nello stesso tempo è poco plastica
e poco compatta, perciò le sue forme non vengono asciugate, perché, avendo
poca argilla e perdendo quella poca acqua che hanno, si sgretolerebbero facilmente.
I getti ottenuti con forme di sabbia magra si dicono colate a verde, a causa
del mancato asciugamento delle forme.
Le forme di sabbia magra sono le più economiche perché non asciugate, ma i
getti sono più scadenti perché contengono molte soffiature, dovute alla grande
quantità di vapore che esse sviluppano per il mancato asciugamento: esse sono
perciò usate per getti di ghisa di poca importanza che non devono essere lavorati.
L' asciugamento invece delle forme di sabbia grassa e di terra è imposto dalla
maggiore quantità di acqua che queste richiedono a causa della maggiore quantità
di argilla ed è imposto anche dalla necessità di aumentare la porosità che
è scarsa per la stessa ragione della forte quantità di argilla.
Coll’asciugamento si ha quindi, al momento della colata, minor quantità di
gas a causa della minore quantità di acqua, maggior porosità e quindi i getti
riescono migliori che se fusi a verde nella sabbia magra.
I prodotti che si trovano in natura e che vengono estratti dalle cave sono
le sabbie grasse, di cui le migliori sono quelle francesi,che contengono dal
10% al 15% di argilla e poche impurità di ossidi metallici che, come abbiamo
detto, peggiorano la refrattarietà; in natura si trovano anche le argille.
La terra in generale si prepara ingrassando le sabbie grasse o le sabbie magre
con un opportuna aggiunta di argilla.
Le sabbie magre si formano, diciamo così, automaticamente nella lavorazione,
perché le sabbie grasse, le terre e le argille già usate diventano sabbie
magre, perché l’argilla contenuta in esse, per effetto dell' asciugamento
oppure dell' eventuale cottura e della elevata temperatura a cui sono state
esposte dai getti precedenti, ha perduto completamente, essendosi decomposta,
le sue proprietà agglutinanti.
Le sabbie magre sono perciò le più economiche, giacché basta solo aggiungere
alle sabbie vecchie un pò di sabbia grassa per dare quel tenore di argilla,
che, per quanto ridotto, è anche richiesto dalle sabbie magre.
Per questa ragione, oltre che per il mancato asciugamento, le forme di sabbia
magra e quindi i getti colati a verde sono più economici di tutti gli altri.
Volendo dunque ingrassare una sabbia magra la si mescola con sabbia grassa
o argilla e volendo smagrire una sabbia grassa la si mescola con sabbia magra
o polvere di carbone, oppure la si lava con acqua che asporta una certa quantità
di argilla.
La polvere di carbone è più costosa della sabbia magra, ma ha il vantaggio
su questa di evitare la vetrificazione cioè la fusione della silice contenuta nella sabbia; giacché
la vetrificazione o fusione della silice nasce dalla formazione del silicato
di ferro dovuta alla combinazione della silice con l'ossido di ferro che si
forma tra il ferro e l’ossigeno del vapor di acqua che si decompone.
Per questa ragione tutte le parti della forma che devono venire a contatto
del metallo si rivestono di uno straterello di polvere di carbone o di grafite;
se la forma è di sabbia magra, e quindi da non asciugare, questa polvere si
fa cadere asciutta da un sacchetto pieno della medesima polvere e che viene
battuto a mano; se invece la formaè di sabbia grassa o di terra si da con
un pennello, prima o dopo,o meglio prima e dopo che la forma va alla stufa,
uno strato del cosiddetto
nero liquido che è grafite e carbone di legno spappolati con un pò di argilla
nell' acqua. Le forme e le anime cosi pitturate si rimettono ordinariamente una
seconda volta nella stufa.
PREPARAZIONE DELLE TERRE
I materiali per la formatura non possono essere adoperati come vengono dalle
cave: abbiamo visto che la sabbia, la terra e l’argilla devono essere più
o meno grasse seconde le qualità del metallo e le dimensioni del pezzo da
fondere, devono cioè avere una determinata percentuale di argilla, secondo
i vari usi, e i granelli devono anch'essi essere di varia dimensione giacché
i granelli grossi aumentano la porosità e la refrattarietà e i piccoli aumentano
la plasticità e la compattezza.
Ora le sabbie, come vengono dalle cave hanno un contenuto di argilla che varia
dal 10% al 15% mentre noi abbiamo spesso bisogno di sabbie più magre o di
terre più grasse e perciò bisogna nel primo caso mescolarle con sabbie magre come
sono le sabbie usate o con polvere di carbone e nel secondo caso con argilla,
e nei due casi spesso anche con altre sostanze, paglia ecc. come abbiamo
visto.
In quanto alle dimensioni dei granelli, le sabbie che vengono dalle cave
ne hanno svariatissime, si trovano anche zolle molto compatte, mentre che noi abbiamo bisogno
che le miscele siano uniformi per qualità, quantità e dimensioni dei granelli.
Inoltre il materiale pronto per essere formato deve essere soffice, cioè bene
areato, come se fosse lana, allo scopo di poterlo comprimere bene nelle forme; deve inoltre contenere una
giusta quantità di umidità, e queste proprietà non si possono ottenere da
un prodotto allo stato naturale.
Nelle piccole fonderie la preparazione delle terre è fatta a mano ma appena
una fonderia è un pò importante, la preparazione delle terre é fatta
a macchina, ottenendosi così un prodotto migliore e più economico.
Le operazioni a cui devono essere assoggettate le sabbie nuove, le sabbie
vecchie e il carbone sono le seguenti in ordine cronologico.
1°. Asciugamento - L' asciugamento è necessario per le sabbie nuove,
perché queste, portando dalle cave molta umidità non si potrebbero, dopo la
macinazione, passare al crivello per i grumi che si formerebbero; questa operazione
non è necessaria né per il carbone né per la sabbia vecchia
se non sono state esposte alla pioggia.
Coll’asciugamento molto prolungato e a temperatura troppo elevata l’argilla
perde in parte la sua proprietà adesiva, perché si decompone, ne la riacquista
col successivo inumidimento: perciò non
bisogna eccedere nel prolungare questa operazione, a meno che non si voglia
di proposito smagrire il prodotto.
2°. Macinazione - Questa operazione ha lo scopo di dare al prodotto
il voluto grado di finezza: ad evitare che sia troppo fina la sabbia deve
essere passata a setaccio di maglia conveniente e rimessa in macinazione la
parte che non attraversa il setaccio.
3°. Burattamento - Questa operazione ha per scopo di separare dalla
massa macinata i granelli che hanno raggiunto le dimensioni volute ; si evita
così la cosiddetta macinazione a morte, che darebbe un prodotto troppo fino
e prolungherebbe inutilmente, anzi dannosamente, la macinazione.
4°. Inumidimento - Si aggiunge così la giusta quantità di acqua
: se l’acqua è troppa o troppo poca, la pastosità e la compattezza sono danneggiate.
5°. Battitura e miscela - Queste operazioni si compiono contemporaneamente:
i prodotti da mescolare vengono messi insieme e sbattuti : si ottiene così
un mescolamento molto suddiviso e intimo e la massa diventa soffice per la
grande quantità di aria che
assorbe.
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