Punta da trapano da una fresetta consumata

Storcendo con le pinze la testa tonda della fresetta, l'ho fatta saltare.

Poi ho fatto rosso il gambo e l'ho battuto.
Ha perso il rosso in un attimo, l'ho rifatto rosso e l'ho battuto ancora
e così via finchè ho appiattito un tratto del gambo in modo
uniforme.

Dopo un'altra calda, l'ho raffreddato in aria e l'ho regolarizzato ulteriormente con qualche colpo a freddo.

Tenendolo con due pinze per le estremità mentre scaldavo il centro,
l'ho torto.
Se in un punto la torsione non è sufficiente, bisogna scaldare quel
punto al rosso e torcere ulteriormente.
Conviene torcere tirando le due estremità per mantenerlo in asse.

Dopo un'ultima calda e una regolarizzazione a freddo, ho dato una limata all'elicoide, poi l'ho messa in manipolo e l'ho passata come al tornio con una lima. Ho poi sagomato e affilato il taglio della punta.
Temprata e fatta rinvenire al giallo, la punta ha funzionato benissimo finchè non si è spezzata sotto uno sforzo improprio.
