Il bruco

 

bruco, osso di seppiabruco, osso di seppia
spilla. argento, pasta di vetro

spilla. argento, rame

 


 

impressione, osso di seppia



Si taglia l'osso di seppia, lo si spiana e con un punzone arrotondato si trapassano tre quattro strati, poi si soffia via il polverino.
L'impressione lasciata è composta di tante fette quanti sono gli strati penetrati ed ha un'aria molto organica.
Più impressioni accostate dello stesso punzone diventano lo stampo di un bruco, basta affondare due volte una punta nell'osso per fare le antenne.


scavo, osso di seppia






Dopo aver spianato un osso, ci imprimo una testina tonda cinque o sette volte; ogni nuova impressione sfiora quella precedente. Con una punta sistemo i collegamenti fra le impressioni semicircolari e faccio l'impressione delle antenne.


imboccatura colata, osso di seppia






Scavo la canaletta, biforcandola per alimentare i due bruchi.

Con un altro osso spianato copro quello appena preparato, li lego assieme, fondo l'argento e faccio la colata.



getto, osso di seppia

 




Taglio con il tronchese le pinne dal pezzo fuso, separo i due bruchi.




limatura

 

 



Una limata tutt'attorno e una spianata alla pancia del bruco,

portano a questo risultato