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Quelli che s'innamorano di pratica senza scienza, son come 'l nocchiere, ch'entra in navilio sanza timone o bussola, che mai ha certezza dove si vada. (Leonardo da Vinci)

Andrews

Andrews J. EDGE OF THE ANVIL Rodale Press, Emmaus, Pennsylvania 1977.
Un altro di quegli agili ma consistenti scritti di "giovani" artigiani appassionati del loro lavoro come Weigers o McCreight. Il libro è un valido repertorio dei processi tradizionalmente impiegati dai fabbri. Dopo le tabelle e l'ottima bibliografia, una cinquantina di pagine del libro sono dedicate ai lavori di Samuel Yellin, un eccellente maestro fabbro di origine russa. (Estratti)

Aa. vv. JAPANESE CRAFTS, East-West Publications, London 1978.
Publications, London 1978. Raccolta dei primi scritti di studiosi europei sull'artigianato giapponese (la lavorazione del legno, del bambù, del cuoio, e del metallo) letti tra il 1892 e il 1915 alla Japan Society of London. Molto informato lo scritto di W. Gowland sui metalli, le leghe e i metodi giapponesi. E. Gilbertson descrive la fattura delle lame delle spade e le loro decorazioni. Un libro che ci fa ammirare il virtuosismo tecnico e la freschezza d'ispirazione degli artigiani del metallo nel Giappone del passato.

genius aureus

Aa. vv. GENIUS AUREUS, Regione Toscana, Arezzo 1989.
Due volumi, il primo dedicato a un'estesa indagine sui metodi di fusione antichi e moderni, molto competente, con un valido excursus sulle varie tecniche della smaltatura; il secondo tratta, in modo meno autorevole, agemina, sbalzo e cesello, taglio delle pietre, incisione e niello.

Abruzzese E. TECNOLOGIA DEI METALLI, Berenato, Portici, 1932 (Estratti)
Estrememente chiaro e conciso, dalla classificazione dei metalli e loro proprietà ai procedimenti di fonderia. Le poche pagine sulla chimica e la tempra sono esemplari

Bauer J., Bouska V. IMPARIAMO A CONOSCERE LE GEMME De Agostini, Novara 1985.
Molto ben tradotto; la terminologia è allineata con la normativa dell'Istituto Gemmologico Italiano. Descrive origine e caratteristiche dei minerali, e tratta la gemmologia pratica e i tipi di taglio. Nella seconda parte del libro ogni gemma, dal diamante all'ambra, ha una scheda completa di fotografie. Conciso e agile da consultare.

Bealer Alex W.THE ART OF BLACKSMITHING, Funk and Wagnalls, New York 1965.
Scritto da un dilettante è la bibbia dei fabbri americani. Ottimo.

Boselli E. MANUALE PER L'OREFICE, Hoepli, Milano 1969.
Lo si puo' considerare un compendio, un Bignami della lavorazione dei metalli preziosi, non molto utile come guida pratica. Le sezioni riguardanti affinazione e partizione, titolo e saggio, legislazione e marchi sono valide.

Brepohl

Brepohl E. THEORIE UND PRAXIS DES GOLDSCHMIEDS, VEB Fachbuchverlag, Leipzig 1980.
Splendido lavoro, esauriente dal punto di vista pratico, preciso dal punto di vista teorico. Un lavoro ampio, dettagliato e densissimo, scritto nell'allora Germania Est. Un "must" per chi conosce il tedesco.

Brittain Wolpert Morton

Brittain A., Wolpert S., Morton P. ENGRAVING ON PRECIOUS METALS, N.A.G. Press, London 1958.
Questo libro insegna come preparare i bulini, come usarli, poi esamina i vari tipi di alfabeti e scritte, analizza i problemi che si presentano all'incisore, anche quelli rari, discute delle lavorazioni accessorie, dei restauri ecc. Un libro di tradizione inglese, consigliabile per chi voglia specializzarsi nell'incisione decorativa e nelle iscrizioni.


Cellini B. DUE TRATTATI, Firenze 1568; TREATISES ON GOLDSMITHING AND SCULPTURE, New York 1967.
Per molti versi ancora attuale. Il primo trattato, sull'oreficeria, tratta del niello, della filigrana, dello smalto, del conio, dello sbalzo, del fondere ecc. Il secondo, sulla scultura, spiega come gettare in bronzo, nella maniera ancora usata oggi per le fusioni artistiche. L'edizione inglese è molto ben annotata ed ha un glossario dei termini tecnici italiani.

Choate S. CREATIVE CASTING, Allen and Unwin, London 1966.
Interessante la parte sulle repliche di materiali carbonizzabili, dagli insetti ai mozziconi di sigaretta. Un lavoro introduttivo simpatico, con molti suggerimenti e consigli appropriati.

Cipriani C., Borelli A. PIETRE PREZIOSE, Mondadori, Milano 1984.
Un buon manuale, completo e documentato. Corredato di utili tavole sinottiche e glossario. Descrive i vari tipi di taglio, ha schede ben illustrate su ogni pietra e tratta esaurientemente anche le pietre sintetiche e quelle organiche.

Comi I. ARMI BIANCHE CORTE CONTEMPORANEE A LAMA FISSA E A LAMA MOBILE, Hoepli, Milano 1992.
Specifico e molto ben documentato, per specialisti e appassionati.

comoletti

Comoletti G. IL LATTONIERE, Hoepli, Milano 1968.
La prima edizione è del 1942, ha un'impostazione un po' schematica. Il capitolo sul disegno geometrico e sullo sviluppo delle forme, le parti sulla pratica lavorazione dei metalli in lastra e sui dati di esecuzione dei lavori che il lattoniere è chiamato a fare, sono di estremo interesse.

formigli

Formigli E. TECNICHE DELL'OREFICERIA ETRUSCA E ROMANA, Sansoni, Firenze 1985.
Il prof. Formigli, uno dei pionieri dell'archeometria e provetto metallaro, analizza scientificamente con l'aiuto degli strumenti moderni le tracce lasciate dagli attrezzi sui reperti archeologici originali e sulle falsificazioni. Con macrofotografie di ottima qualità e illustrazioni chiare ci permette di verificare le sue ipotesi sulle tecniche originali, alcune delle quali sorprendemente efficaci anche ai nostri giorni.

galassini

Galassini A. FONDERIA, Hoepli, Milano (Ristampa) 1966.
Un manuale dettagliato scritto con competenza, per professionisti della fusione. Molto utile.

Geldart G. HAND LAPIDARY CRAFT, Batsfort, London 1980.
Riscatta l'indirizzo un po' amatoriale con la precisione delle istruzioni e l'originalità delle soluzioni improntate al bricolage. Fa conoscere i materiali, gli attrezzi e i modi di tagliare le pietre a cabochon e sfaccettate.

Giardino C. I METALLI NEL MONDO ANTICO, Laterza, Bari, 1998.
Ottima introduzione all'archeometallurgia.


Hinks P. I GIOIELLI, Mondadori, Milano 1970.
L'esperto della casa d'aste Sotheby & Co. dopo aver descritto in modo chiaro le tecniche principali dell'oreficeria, ne percorre la storia dai primordi ai nostri giorni. Una buona sezione è dedicata alle pietre, un glossario e una stringata bibliografia concludono questo libriccino conciso ed esauriente, di peso specifico altissimo.

Grippa G L'ARTE DELLO SMALTO, Milano 1972.
Un'agile e succinta introduzione alla tecnica.

longo

Longo S. FONDERIA, Lavagnolo, Torino 1951.
Un ottimo testo, anche se datato, centrato sulla fusione in sabbia.

Marè M. LO SMALTO A FUOCO SUI METALLI, Il Castello, Milano 1981.
Un manuale esauriente scritto da un appassionato dell'arte.


Maryon H. LA LAVORAZIONE DEI METALLI Hoepli Milano
Come curatore della sezione metalli al British Museum (a lui si deve il restauro del tesoro di Sutton Hoo), Herbert Maryon ha avuto l'opportunità di conoscere e praticare le tecniche antiche e quelle più recenti. Ha scritto in linguaggio scorrevole e preciso un libro che delinea l'evoluzione storica di ogni tecnica e descrive in dettaglio i metodi più diretti e semplici per lavorare il metallo. Per l'oreficeria è un po' come per la cucina, oggi ci sono i forni a microonde ma l'Artusi resta per il cuoco un testo di riferimento.Il Maryon rimane come punto di riferimento e per certi versi non migliorabile, un libro difficile da scrivere oggi che l'arte si "impara" a scuola. Se pensiamo che già gli Etruschi sapevano raffinare metalli preziosi, unirli in leghe titolo controllato, che eseguivano getti a cera persa, producevano fili sottili come crini, che martellavano lastrine d'oro a spessori di pochi centesimi di millimetro, che incidevano, tagliavano, conoscevano stampaggio e cesello, che erano maestri nella granulazione e nella filigrana, che rivettavano, foravano, lucidavano, possiamo dare ragione Lipinski quando dice da secoli non ci sono state novità nella tecnica orafa. La lavorazione del metallo è un'ottima guida per apprendere integralmente il linguaggio del metallo e imparare a fare da sè gran parte dell'attrezzatura; è anche uno stimolo a praticare tecniche meno ovvie e commerciali. (Estratti)
A mio modesto avviso la migliore introduzione al mestiere.

Maryon H. METALWORK AND ENAMELLING Dover Publications Inc.
It should be with much awaited anticipation and excitement that Herbert Maryon's Metalwork and Enamelling comes available to Italian goldsmiths, craftsmen and other professionals in their native language. For the professional, amateur or hobbyist, Herbert Maryon's book remains one of the most important books in its field. Originally published in 1912, this book was written at an important time in our history. It is a text of twentieth century knowledge and understanding encompassing over 3000 years of metalworking processes. It picks up where the master Italian goldsmith Benvenuto Cellini leaves off in his Treatises, and yet it is the last thorough publication that predates the advent of the modern electric power tool. The importance of this is multifold. First it brings every process down to the directness of basic hand tools. It is the jeweler making every mark and every cut through the simplicity of the basic tools that have been used for centuries. Processes are not obscured through expensive specialized equipment that are limited in their application. The same is true of the materials themselves. Sheet and wire that are readily made by the jeweler are the basis for all forms of fabrication. Hinges for example start with sheet metal and do not rely on the limitations of commercially produced products, thus freeing one financially and aesthetically.Thirdly, the use of basic hand tools expands the realm of the small studio. A simple burin, scraper and burnisher can accomplish many of the same tasks that match hundreds of dollars worth of specialized tools while performing a greater range of uses. Many of these tools can also be made by the jeweler or adapted to their own personal applications. Herbert Maryon was a master metalsmith himself. His expertise is evident throughout the book. While no one book can cover everything, this book provides a foundation to develop any number of approaches. His sample of seventy-two kinds of twisted wire is one example of taking a basic technique and turning it into a full scope of possibilities of the highest caliber. From fabrication to casting, stone setting to enamel this book provides a wealth of information and insight. (Review by Robert Jackson, University of Georgia, Athens, Georgia USA). ((Abstracts)

Mascaro A. L'ARTE DEL BATTILORO Industrie Poligrafiche Venete 1928.
Prefato da Cesare Musatti, nell'aprile del '28, con poche parole: "è una monografia completa su l'arte dei batiòro, assai diligentemente annotata dal lato storico, e assai chiaramente descritta da quello tecnico; sicché non potrebbe il lettore, per quanto esigente, pretendere più di così".

McCreight T. PRACTICAL CASTING Brynmorgen Press Inc., Boylston, Massachussetts 1986.
Descrive in modo dettagliato i diversi modi di produrre oggetti per fusione. Ricco di consigli per cavarsela con un fai-da-te ingegnoso. Completo di glossario agile e utile.

PACINI A. STUDI ED ESPERIMENTI SU PREZIOSI POLICROMI ANTICHI 2004.
L'autore ha messo in pratica le ricette delle fonti antiche reinterpretate alla luce delle sue competenze di dottore in lettere ed artigiano orafo. I risultati, a volte sorprendenti ma sempre interessanti e informativi, si trovano in questo agile testo corredato da un buon apparato iconografico.

PINTON D. TECNOLOGIA ORAFA, Edizioni Golf 1999.
Una carrellata sui vari aspetti e procedimenti. Buona la parte teorica.

rosa fauzza

Rosa Fauzza P. LA TECNOLOGIA DEL FABBRO, Ass. Museo dell'Arte Fabbrile, Maniago 1994.
Descrive il lavoro, l'ambiente, l'attrezzatura, i tipi di acciaio, i modelli e modi di produzione dei fabbri della zona di Maniago. Un acconto competente, interessante dal punto di vista storico quanto da quello tecnologico. Altamente raccomandabile

Rose A.F., Cirino A. JEWELRY MAKING AND DESIGN, Dover, New York 1967.
Descrive mediante la realizzazione di un oggetto con una data tecnica (incisione, sbalzo, smalto ecc.), i procedimenti dell'arte. Parla dei vari monili, dell'attrezzatura e dei materiali. La parte più ampia è dedicata al design, descrive il rendering di vari soggetti e spiega l'opportunità di ispirarsi alle forme naturali: la prima edizione di questo libro risale al 1918, in piena estetica liberty. (Estratti)

Sarti M. E. L'OFFICINA RURALE, Edagricole, Bologna 1966.
Rivolto a chi viveva in zone rurali in tempi in cui era ancora necessario essere un po' pionieri. Estrememente utile, descrive in modo conciso e impeccabile una serie di operazioni relative a lavorazione a freddo dei metalli, fucinatura, brasatura, lavori da lattoniere. Utili gli altri capitoli del libro relativi all'allestimento di un laboratorio e all'uso degli attrezzi, alla saldatura ossiacetilenica e ad arco, al tornio, a manutenzioni varie.

Seppä H. FORM EMPHASIS FOR METALSMITHS, Kent State University Press, 1978.
Con una terminologia innovativa l'autore per primo riesce a classificare "scientificamente" le varie forme che si possono ottenere a martello e mostra come ottenerle. Ben concepito, creativo, esauriente. Il miglior testo sull'argomento.

smith

Smith C. S. A HISTORY OF METALLOGRAPHY, University of Chicago Press.1960
Interessante, specie la presentazione. (Estratti)

Theophilus ON DIVERS ARTS, (trad. di Hawthorne e Smith) Dover, New York 1979.
Dopo l'arte del pittore e del lavoratore del vetro nella terza sezione, la più ampia, tratta l'arte del metallo. Descrive l'uso e la preparazione degli strumenti e la costruzione degli oggetti. Immediato e vivace, è scritto con lo stesso spirito con cui si lavorava: ad majorem Dei gloriam. Invoglia a mettere in pratica le tecniche medievali. Utili le note e i disegni di Hawthorne e Smith.

Untracht O. METAL TECHNIQUES FOR CRAFTSMEN, Doubleday, New York 1968.
Bel libro, ben illustrato, scritto in modo accattivante che vuole essere una specie di rassegna delle pratiche di lavorazione del metallo, comuni ed esotiche.

Untracht O. TRADITIONAL JEWELLERY OF INDIA, Harry N. Abrahams Inc. New york
Il più completo lavoro sull'argomento.

Untracht O. JEWELRY CONCEPTS AND TECHNOLOGY, Doubleday, New York 1985.
Un libro di grandi dimensioni, solidamente rilegato, con più di 800 pagine, una specie di repertorio enciclopedico delle varie tecniche, ricco di tabelle, glossari, disegni al tratto e fotografie a colori, con una dettagliata bibliografia, un indirizzario internazionale dei fornitori orafi e uno sterminato indice analitico. Flamboyant e meticoloso.

Vitiello L. OREFICERIA MODERNA TECNICA-PRATICA, Hoepli, 1976.
Il primo completo manuale italiano sull'arte dell'orafo, nato nel 1950 come libro di testo per l'Istituto professionale di oreficeria di Valenza Po. Limitato da un approccio scolastico e da una visione dellavoro basata sulla divisione dei compiti più chesull'autosufficienza artigianale.Utili i capitoli sulle leghe, sui prodotti chimici, sui materiali organici usati in oreficeria.

Weigers A.G. LAVORARE IL FERRO, Longanesi, Milano 1978.
Il libro operativamente più utile per imparare a impiantare una forgia e usarla. Mostra anche come fare alcuni attrezzi, dalle pinze alle punte da trapano. Con disegni dell'autore, ben tradotto, un "must" per ogni aspirante fabbro.

Weigers A.G. The making of tools, Prentice Hall Press, Simon and Schusters, New York, 1973.*
Un manuale che insegna all'artigiano a prepararsi una grande varietà di attrezzi. Efficaci i disegni dell'autore.

wicks

Wicks S. MANUALE DI GIOIELLERIA CLASSICA E MODERNA , Tecniche Nuove, Milano 1987.
Ben tradotto, moderno e aggiornato, descrive le tecniche canoniche dell'oreficeria con competenza e ricchezza di fotografie. Molto utile la parte sul disegno.

Wilson H. Silverwork and jewellery, Pitman, Bath 1971.
La prima edizione è dell'inizio del secolo, autore e primo editore condividono le idee di Ruskin e Morris, scritto con passione e capace di appassionare.. Tratta le tecniche di lavorazione rigorosamente manuali, descrive in dettaglio alcune di quelle in uso nel Medioevo. Precisa le esigenze estetiche e funzionali dei monili. Ha delle splendide pagine sui metodi giapponesi, scritte in collaborazione con il prof. Unno Bisei del Tokyo Fine Art College. (Estratti)

Wolters J. DER GOLD-UND SILBERSCMIEDE. Ruhle-Diebener-Verlag. Stuttgart.
Un libro ben concepito, molto preciso e ricco di documentazione, sulla tecnica della saldatura e sulla granulazione. Un libro competente ed erudito, come altri dello stesso autore, preside della scuola orafa di Pforzheim il centro tedesco della lavorazione dei metalli preziosi.

Wolters J. DIE GRANULATION : Geschichte und Technik einer alten Goldschmiedekunst, Callwey, Munchen, 1983.
Una rassegna completa dal punto di vista storico-tecnologico sulla granulazione