italiano
Aa. vv, Genius
Aureus, Regione Toscana, Arezzo 1989.
Due volumi, il primo dedicato a un'estesa indagine sui metodi di fusione
antichi e moderni, molto competente, con un valido excursus sulle varie
tecniche della smaltatura; il secondo tratta, in modo meno autorevole,
agemina, sbalzo e cesello, taglio delle pietre, incisione e niello.
Abruzzese e. TECNOLOGIA DEI METALLI, Berenato,
Portici, 1932 (ESTRATTI)
Estrememente chiaro e conciso, dalla classificazione dei metalli e loro
proprietà ai procedimenti di fonderia. Le poche pagine sulla chimica e
la tempra sono esemplari
Bauer J., Bouska V. IMPARIAMO A CONOSCERE LE GEMME
De Agostini, Novara 1985.
Molto ben tradotto; la terminologia è allineata con la normativa dell'Istituto
Gemmologico Italiano. Descrive origine e caratteristiche dei minerali,
e tratta la gemmologia pratica e i tipi di taglio. Nella seconda parte
del libro ogni gemma, dal diamante all'ambra, ha una scheda completa di
fotografie. Conciso e agile da consultare.
Boselli
E., MANUALE PER L'OREFICE, Hoepli,
Milano 1969.
Lo si può considerare un compendio, un Bignami della lavorazione dei metalli
preziosi, inutilizzabile come guida pratica. Le sezioni riguardanti affinazione
e partizione, titolo e saggio, legislazione e marchi sono valide come
documentazione.
Cellini B., DUE TRATTATI, Firenze 1568; TREATISES ON GOLDSMITHING AND SCULPTURE, New York 1967.
Per molti versi
ancora attuale. Il primo trattato, sull'oreficeria, tratta del niello,
della filigrana, dello smalto, del conio, dello sbalzo, del fondere ecc.
Il secondo, sulla scultura, spiega come gettare in bronzo, nella maniera
ancora usata oggi per le fusioni artistiche. L'edizione inglese è molto
ben annotata ed ha un glossario dei termini tecnici italiani.
Cipriani C., Borelli A., PIETRE PREZIOSE, Mondadori, Milano
1984.
Un buon manuale, completo e documentato. Corredato di utili tavole sinottiche
e glossario. Descrive i vari tipi di taglio, ha schede ben illustrate
su ogni pietra e tratta esaurientemente anche le pietre sintetiche e quelle
organiche.
Comi i., ARMI BIANCHE CORTE CONTEMPORANEE A LAMA FISSA E A LAMA
MOBILE, Hoepli, Milano 1992.
Specifico e molto ben documentato, per specialisti e appassionati.
Comoletti G., IL LATTONIERE, Hoepli, Milano
1968.
La prima edizione è del 1942, ha un'impostazione un po' schematica. Il
capitolo sul disegno geometrico e sullo sviluppo delle forme, le parti
sulla pratica lavorazione dei metalli in lastra e sui dati di esecuzione
dei lavori che il lattoniere è chiamato a fare, sono di estremo interesse.
Formigli E., TECNICHE DELL'OREFICERIA ETRUSCA
E ROMANA, Sansoni, Firenze 1985.
Il prof. Formigli, uno dei pionieri dell'archeometria e provetto metallaro,
analizza scientificamente con l'aiuto degli strumenti moderni le tracce
lasciate dagli attrezzi sui reperti archeologici originali e sulle falsificazioni.
Con macrofotografie di ottima qualità e illustrazioni chiare ci permette
di verificare le sue ipotesi sulle tecniche originali, alcune delle quali
sorprendemente efficaci anche ai nostri giorni.
Galassini A., FONDERIA, Hoepli, Milano (Ristampa)
1966.
Un manuale dettagliato scritto con competenza, per professionisti della
fusione. Molto utile.
Giardino C., I METALLI NEL MONDO ANTICO, Laterza, Bari, 1998.*
Ottima introduzione all'archeometallurgia.
Hinks P., I GIOIELLI, Mondadori, Milano 1970.
L'esperto della casa d'aste Sotheby & Co. dopo aver descritto in modo
chiaro le tecniche principali dell'oreficeria, ne percorre la storia dai
primordi ai nostri giorni.
Una buona sezione è dedicata alle pietre, un glossario e una stringata
bibliografia concludono questo libriccino conciso ed esauriente, di peso
specifico altissimo.
Grippa
G., L'ARTE DELLO SMALTO, Milano 1972.
Un'agile e succinta introduzione alla tecnica.
Longo S., FONDERIA, Lavagnolo, Torino 1951.
Un ottimo testo, anche se datato, centrato sulla fusione in sabbia.
Marè M., LO SMALTO A FUOCO SUI METALLI,
Il Castello, Milano 1981.
Un manuale esauriente scritto da un appassionato dell'arte.
Maryon
H., LA LAVORAZIONE
DEI METALLI Hoepli Milano
Come curatore della sezione metalli al British Museum (a lui si deve il
restauro del tesoro di Sutton Hoo), Herbert Maryon ha avuto l'opportunità
di conoscere e praticare le tecniche antiche e quelle più recenti. Ha
scritto in linguaggio scorrevole e preciso un libro che delinea l'evoluzione
storica di ogni tecnica e descrive in dettaglio i metodi più diretti e
semplici per lavorare il metallo.
Per l'oreficeria è un po' come per la cucina, oggi ci sono i forni a microonde
ma l'Artusi resta per il cuoco un testo di riferimento.Il Maryon rimane
come punto di riferimento e per certi versi non migliorabile, un libro
difficile da scrivere oggi che l'arte si "impara" a scuola.
Se pensiamo che già gli Etruschi sapevano raffinare metalli preziosi,
unirli in leghe titolo controllato, che eseguivano getti a cera persa,
producevano fili sottili come crini, che martellavano lastrine d'oro a
spessori di pochi centesimi di millimetro, che incidevano, tagliavano,
conoscevano stampaggio e cesello, che erano maestri nella granulazione
e nella filigrana, che rivettavano, foravano, lucidavano, possiamo dare
ragione Lipinski quando dice da secoli noin ci sono state novità nella
tecnica orafa.
La lavorazione del metallo è un'ottima guida per apprendere integralmente
il linguaggio del metallo e imparare a fare da sè gran parte dell'attrezzatura;
è anche uno stimolo a praticare
tecniche meno ovvie e commerciali. (ESTRATTI)
Mascaro A., L'ARTE DEL BATTILORO, Industrie
Poligrafiche Venete 1928.
Prefato da Cesare Musatti, nell'aprile del '28, con poche parole: "è una monografia completa su l'arte
dei batiòro, assai diligentemente annotata dal lato storico, e assai chiaramente
descritta da quello tecnico; sicché non potrebbe il lettore, per
quanto esigente, pretendere più di così".
PACINI
A. STUDI
ED ESPERIMENTI SU PREZIOSI POLICROMI ANTICHI 2004.
L'autore ha messo in pratica le ricette delle fonti antiche reinterpretate
alla luce delle sue competenze di dottore in lettere ed artigiano orafo.
I risultati, a volte sorprendenti ma sempre interessanti e informativi,
si trovano in questo agile testo corredato da un buon apparato iconografico.
PINTON
D.,
TECNOLOGIA ORAFA, Edizioni Golf 1999.
Una carrellata sui vari aspetti e procedimenti. Buona la parte teorica.
Rosa Fauzza P., LA TECNOLOGIA DEL FABBRO, Ass.
Museo dell'Arte Fabbrile, Maniago 1994.
Descrive il lavoro, l'ambiente, l'attrezzatura, i tipi di acciaio, i modelli
e modi di produzione dei fabbri della zona di Maniago. Un acconto competente,
interessante dal punto di vista storico quanto da quello tecnologico.
Altamente raccomandabile
Sarti M. E., L'OFFICINA RURALE, Edagricole,
Bologna 1966.
Rivolto a chi viveva in zone rurali in tempi in cui era ancora necessario
essere un po' pionieri. Estrememente utile, descrive in modo conciso e
impeccabile una serie di operazioni relative a lavorazione a freddo dei
metalli, fucinatura, brasatura, lavori da lattoniere. Utili gli altri
capitoli del libro relativi all'allestimento di un laboratorio e all'uso
degli attrezzi, alla saldatura ossiacetilenica e ad arco, al tornio, a
manutenzioni varie.
Singer C., Holmyard E.J., Hall-Trevor A.R., Williams
J., STORIA DELLA TECNOLOGIA, Torino 1966.
Estrememente interessante, ricco di suggestioni.
Webster R. GEMME Zanichelli, Bologna 1994
.
Il più utile libro di consultazione su origine, caratteristiche, metodi
di identificazione delle gemme. Aggiornato, competente, autorevole e ben
tradotto. Corredato di un ottimo apparato iconografico.
Weigers
A.G., LAVORARE IL FERRO, Longanesi,
Milano 1978.
Il libro operativamente più utile per imparare a impiantare una forgia
e usarla. Mostra anche come fare alcuni attrezzi, dalle pinze alle punte
da trapano. Con disegni dell'autore, ben tradotto, un "must"
per ogni aspirante fabbro.
Wicks S., MANUALE DI GIOIELLERIA CLASSICA
E MODERNA , Tecniche Nuove, Milano 1987.
Ben tradotto, moderno e aggiornato, descrive le tecniche canoniche dell'oreficeria
con competenza e ricchezza di fotografie. Molto utile la parte sul disegno.
Vitiello
L., OREFICERIA MODERNA TECNICA-PRATICA,
Hoepli, 1976.
Il primo completo manuale italiano sull'arte dell'orafo, nato nel 1950
come libro di testo per l'Istituto professionale di oreficeria di Valenza
Po. Limitato da un approccio scolastico e da una visione dellavoro basata
sulla divisione dei compiti più chesull'autosufficienza artigianale.Utili
i capitoli sulle leghe, sui prodotti chimici, sui materiali organici usati
in oreficeria.
|