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  • objet de vertu - piccolo oggetto di pregio, solitamente in metallo prezioso, spesso con gemme, intarsi, smalti o altro. Non da indossare, ma da avere con sé, come una tabacchiera o una scatolina.
  • occhiello - la sede all’estremità della bandella che s’infila  nell’arpione.
  • occhio - 1) il foro del martello entro cui s’infigge il manico. 2) mortasa a sezione tonda od ovale
  • ocra - terra argillosa gialla, usata per impedire lo scorrere del saldante.*
  • oinochoe - brocca… *
  • olio di ossa - vedi ossa, olio di
  • olio di vitriolo - vedi vetriolo
  • olio, pietra a -   vedi pietra a olio
  • olla: *
  • ongella -   tipo di bulino.
  • opaco: opaque - che non lascia passare la luce. Convenzionalmente si intende opaca una pietra (preziosa) quando la luce non passa attraverso uno spessore di 0.04 mm.
  • opale: opal - dal sanscrito “upala” pietra preziosa. Gemma che presenta bagliori interni, sostanza amorfa contenente il 20% di acqua. Si presenta in due principali varietà, prezioso (nobile) che è iridescente e comune con aspetto lattiginoso. Generalmente tagliato a cabochon.
  • opalescenza: opalescence -riflesso interno diffuso bluastro o lattiginoso causato in alcune gemme dalla luce interferente a causa delle inclusioni. Il gioco di colori dell’opale nobile si chiama invece iridescenza.
  • opale di fuoco: fire opal
  • opaline - vetro con aggiunta di opacizzante.
  • openwork; ajourè - opus interrasile*
  • opologia: *
  • opus interrasile: openwork; ajouré work decorazione su lastra ottenuta tranciando  aperture con punzoni a bordi taglienti. Patterns made in sheet gold by cutting out portions of the metal with a chisel.
  • orbatura - riempimento dei pori della pietra da affilare o delle scanalature di una lima da parte dei frammenti della sostanza su cui l’attrezzo viene usato che vede così ridotta la sua capacità di asporto: il metallo lascia scivolare la lima invece di farla aggrappare.
  • orecchino: earring - ornamento per l’orecchio, sospeso dal lobo forato con un gancio, o assicurato allo stesso con clip a molla o a vitetop
  • orfèvrerie - termine francese che indica i monili d’oro e d’argento, oreficeria, distinta da joaillerie e bijouterie
  • oricalco - lega ottenuta fondendo rame in presenza di calamina e carbone. Si formava , inconsapevolmente, una lega di rame e zinco (circa il 90% di rame e il 10% di zinco e stagno) simile all’attuale ottone. Pel suo colore aureo, la lega trovò impiego nella monetazione (impero di Tiberio).
  • ormolu (or moulu) - letteralmente, oro macinato. 1)Una lega di rame, stagno e zinco dal colore molto simile a quello dell’oro. 2) Ottone o bronzo (a volte anche rame e argento) dorati col metodo dell’amalgama.
  • oro: gold - dal latino Aurum. Simbolo Au. Unico metallo di color giallo.
    Il più malleabile dei metalli, può ridursi in fogli di spessore inferiore a 1/10.000 di mm, così sottili che lasciano passare la luce, colorandola in verde. E' molto duttile.
    Prende un buon lucido e lo conserva essendo inalterabile in aria, acqua e acidi, nel XVIII secolo si scoprì che una miscela di acidi cloridrico e nitrico scioglie il re dei metalli, venne perciò chiamata “Acqua regia". Pochi altri agenti chimici attaccano l'oro, certi alogeni e cianuri.
    L'oro ha conducibilità termica ed elettrica inferiori a quelle di argento e rame. L'oro può essere acquistato solo con licenza orafa. In genere si trova puro in forma di lastrina, ha un colore e una pieghevolezza tali che lo rendono inconfondibile.
    Raramente si usa puro, in oreficeria viene ordinariamente legato con argento e rame. La proporzione relativa tra puro (oro) e lega (Cu e Ag) viene chiamata titolo e si esprime in mille­simi o in carati.L'oro del commercio, quello della gioielleria, è a titolo 750 (in genere s'omette d'aggiungere "millesimi") o a 18 carati. Questo vuol dire che i rimanenti 250 millesimi (o sei carati) sono di lega.Un carato corrisponde a un ventiquattresimo. L'oro puro è a titolo 24/24. Nell'oro a 12 Kt, così, metà dei 24 carati sono di puro, i restanti 12 carati, sono di lega.
    Legato all'argento, l'oro resta tenero, il suo colore schiarisce e tende al verde.Legato al rame invece indurisce e tende al rosso.Variando le proporzioni relative dei due metalli di lega, otteniamo condizioni intermedie.
    MV 19.3 g/cm3
    PdF 1063 °C
    HB 18-20
  • oro blu - lega di colore tendente al blu, usualmente composta di Au e Fe.*
  • oro in conchiglia - si ricava dai ritagli del battiloro, da particelle dalla forbitura, da foglie difettose o sgualcite. Usato dai miniatori di pergamene e dai decoratori oltre che per gli smalti.
  • oro matto - la foglia d’oro falso usato nella doratura di oggetti non importanti
  • oro rosso - oro in lega con rame, o rame e poco argento.
  • oro verde - oro in lega con argento, o argento e poco rame.
  • ossa, olio di - olio che si ottiene per distillazione secca delle ossa animali.
  • ossidante, fiamma - fiamma ricca di aria, ruggente.
  • ossidazione: oxidation (oxidization) - reazione chimica in cui un elemento si combina con l’ossigeno.
  • ossidiana: obsidian - lava vulcanica che si presente in forma di vetro molto scuro naturale, solidificata senza avere il tempo di cristallizzare, Le scheggie sono trasparenti e hanno lustro vetroso.
  • ossido di ferro - ruggine. Polverizzata , lavata e decantata è il rossetto.
  • osso di seppia, fusione in: cuttlefish bone casting - la tecnica di fondere un pezzo usando l’osso (la conchiglia interna della Sepia officinalis)come stampo.
  • ossuario - vaso, contenitore per i resti o le ceneri di un defunto.
  • otto - 1) sicurezza per fermezze. 2) tipo di catena.
  • ottone: brass - lega di rame e zinco in varie proporzioni.
    overlay - impiallicciatura, tecnica consistente nel sovrapporre due lastre di metallo prezioso, una porta la decorazione traforata, l’altra fa da sfondo. Le due lastre sono poi saldate assieme, a volte per essudazione.top