scuola di oreficeria

Ai giorni nostri è praticamente impossibile andare come apprendista da un orafo; frequentare una buona scuola può essere un ottimo surrogato dell'apprendistato. Nel mio laboratorio l'allievo apprende i fondamenti dell'arte, starà poi a lui praticare per affinarsi e prender mano con le tecniche imparate. L'allievo può sempre tornare per approfondire certi argomenti. Imparerete struttura, modo di costruzione e necessità funzionali dei monili più frequentemente indossati (anello, collana, bracciale, orecchini), di semplici oggetti d'uso (uncinetti, portachiavi, aprilettere), di chiusure, cerniere e meccanismi vari. Arriverete a conoscere le proprietà di metalli e leghe, imparerete le tecniche di lavorazione fondamentali (lavorare di seghetto, lima, pinze e martello, forare, saldare, preparare le leghe e fondere in staffa, laminare e trafilare, effettuare riparazioni, lucidare, incidere e incassare pietre, sbalzare e cesellare, smaltare ecc.) e quelle un po' avanzate (filigrana, granulazione, intarsio, smaltatura, mokume gane, niello e patinature, fusione a cera persa, in osso di seppia e in sabbia, restauro, finitura a mano, recupero e raffinazione, forgiatura e tempra dell'acciaio). Conoscerete le precauzioni per l'uso del gas e delle sostanze chimiche, imparerete parecchi trucchi del mestiere. Potete imparare come fotografare i gioielli (illuminazione, sfondo, inquadratura) e come elaborare le immagini al computer (ottimizzazione, immagini per il web)
Come si impara a lavorare il metallo?
Un tempo (in Italia fino agli anni '60) si andava a bottega. A volte la famiglia pagava perchè il ragazzo imparasse, a volte riceveva una paghetta dal maestro. L'apprendista apprendeva tutto, da come trattare con clienti e fornitori a come pulire e tenere in ordine e, ovviamente a lavorare il metallo.
Oggi è praticamente impossibile fare l'apprendista, si seguono altri percorsi.
Si può frequentare per qualche anno un istituto d'arte, che è una scuola statale e a volte punta più a dare un diploma che a insegnare un mestiere.
Si può frequentare una scuola privata. Ce ne sono di più o meno valide, per un neofita è difficile valutare.
Si può fare un percorso da autodidatta. Ognuno se lo inventa come può: imparare dai libri e su internet, rubare con l'occhio, partecipare a corsi, collaborare con altri artigiani, ingegnarsi per replicare opere ben fatte (come i pittori d'un tempo copiavano le tele dei maestri) ecc.

Quali attrezzi servono?
Il minimo per lavorare il metallo può essere acquistato in un negozio di ferramenta: qualche pinza, martello, lima, cesoia, tronchese, seghetto, fiamma.
Molti atttrezzi possono essere autocostruiti o adattati.
Per gli attrezzi specifici dell'arte orafa, ad Arezzo e Vicenza, ma anche Bologna, Firenze, Milano si trovano fornitori orafi provvisti di tutto e banchi metalli per oro, argento, materiali preziosi.