Fusione in osso di seppia,
uso creativo di una tecnica antica.
Per secoli gli orafi hanno riprodotto piccoli oggetti, quasi sempre anelli,
per fusione in osso di seppia: in tempi in cui la grossa produzione non riforniva
capillarmente le botteghe, era più conveniente arrangiarsi e replicare
i modelli "artigianalmente".
Gli orafi di una volta avevano un gran numero di modelli, che erano realizzati
man mano per i clienti e andavano ad ingrossare la collezione.
Ormai da decenni l'osso di seppia è stato spinto fuori dai laboratori.come
metodo per la produzione di repliche, soppiantato dalla microfusione in cera
persa.
C'è stata un'interruzione quasi generazionale, la tecnica dell'osso non
è stata tramandata.
L'osso di seppia non richiede macchinari e può essere impiegato come
strumento creativo capace di un'ampia gamma di risultati, spesso stimolanti
(a volte imprevisti, è facile sbagliare). Permette di sfruttare le caratteristiche
textures, le superfici a onde, la disposizione degli strati... si può
giocare con molti elementi.
L'osso può anche ispirare realizzazioni più impegnative.
Riscoprire l'uso dell'osso e esplorare le sue risorse come mezzo creativo è
lo scopo di questo corso.
Dopo
qualche nozione storica su questa tecnica e sul suo uso in tempi recenti,
si passa alla dimostrazione del metodo classico di replica per impressione,
mostrando i punti fondamentali: il posizionamento del modello, lo scavo
della bocca di colata, e altri accorgimenti.
La tecnica fondamentale
è semplice, si è in grado di replicare facilmente un anello
o un altro oggetto senza sottosquadri.
L'
allievo è invitato a preparare un osso per una replica e fare una fusione,
così sperimenta il processo e si rende conto degli errori che è più facile
fare.
A questo
punto si possono esplorare le possibilità ulteriori dell'osso:
lo scavo diretto della forma nell'osso e altre tecniche più complesse
come fusioni di tubetti e lastrine, fusioni bimetalliche, inclusione di
oggetti, assemblaggio di pezzi fusi separatamente, stampi composti ecc.
Si
studieranno gli effetti di texture superficiale e gli effetti decorativi determinati
dai diversi orientamenti degli strati dell'osso.
I risultati dell'osso spaziano da repliche accurate di modelli precisi a forme
libere, in parte imprevedibili e perciò stimolanti.
