Tutti i feedbacks ricevuti sono lusinghieri.
Questo non mi imbarazza ma può sembrare propaganda.
Quanto prima rintraccio gli allievi che ricordo meno coinvolti e chiedo loro di mandarmi un feedback cattivo.
Voi potete fare qualcosa: contattare via email gli allievi che gentilmente sono disponibili
(nome evidenziato in blu).
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Laura
Buongiorno Mario,
ho voluto aspettare qualche giorno prima di inviarti il feedback per metabolizzare un po' la giornata di laboratorio e tirarne delle conclusioni a freddo.
Purtroppo per te non riesco a muovere delle critiche visto che le mie aspettative sono state ragionevolmente soddisfatte.
L' aspettativa fondamentale era quelle di essere guidata a muovere i primi passi verso l' arte del cesello e mi pare che questo obiettivo sia stato raggiunto anche se, ovviamente, parliamo di primi passi cui devono seguire altre esperienze guidate per raggiungere risultati piú complessi.
L' altra aspettativa era quella sugli strumenti di lavoro ed anche quella é stata parzialmente soddisfatta visto che mi hai dato della pece per cominciare. Per quanto riguarda i "ferri" del mestiere effettivamente pensavo che ne avremmo fatto qualcuno che avrei potuto portare via, comunque ho visto come si fanno.
Quello che ci siamo dimenticati di vedere é come raddrizzare le punte del trapano, cosa molto utile visto che nei ferramenta sono le basi piú idonee per modellare le punte. Forse me lo puoi spiegare in un email o una telefonata se scrivere il procedimente fosse troppo complicato.
Come ti dicevo non riesco a muovere delle vere critiche...forse un suggerimento che mi viene in mente mentre scrivo. Perché non scrivi una dispensina corredata di qualche fotografia...degli appunti che riassumano i punti principali di procedimento sia per le attrezzature, le patine, le fasi di lavorazione, trucchetti ecc. che puoi vendere agli alunni, o anche mettere sul tuo sitio il link per scaricare (ovviamente a pagamento) il file.
Credo di avere toccato i punti essenziali. Se potessi spiegarmi in qualche modo come raddrizzare le punte di trapano sarebbe grandioso. Se é complicato e noioso da scrivere posso chiamarti io se mi mandi un email di conferma, e questo potrebbe essere un paragrafo del tuo prezioso manualetto di cui sopra. Un altro suggerimento che mi viene adesso é che forse tu potresti forgiare un kit di attrezzi base, come quelli che abbiamo utilizzato durante il workshop per esempio, da vendere agli alunni o forgiarli insieme a loro all' inizio della classe.
Spero che questo feedback sia di qualche utilitá.
Ti saluto e un in bocca al lupo per il futuro.
Laura. |
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Donella
Dopo 2 mesi dal corso con Mario finalmente posso dire aver imparato molte cose indispensabili per il mio lavoro tutto questo in soli 3gg, pensavo di saper lavorare i metalli, ma vedendo lavorare Mario il primo giorno mi sono detta sono una Frana....
Mario con me ha avuto molta pazienza, grazie a questa e alla sua conoscenza ho imparato trucchi e metodi fondamentali in 3 giorni che da sola richiedono anni.
Adesso lavoro con metodo e ho un criterio nel fare gli oggetti, che hanno cambiato aspetto, non ho trovato i libri da te consigliati ma ne ho presi altri, ma continuo a cercare; la voglia di sapere che mi hai stimolato e' tanta.
Spero di ritornare da Mario il prossimo inverno e confrontarmi di nuovo con lui dopo una elaborazione delle cose imparate..
Ci ho messo tanto a scrivere questo ma il ritardo mi ha dato la possibilita' di vedere se avevo imparato veramente...ce ne sono pochissimi di artigiani validi che tramandano il loro lavoro; grazie Mario.
Saluti, Donella |
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Il mio corso è durato due giorni e mezzo, tempo sufficiente a trattare un numero di argomenti tale da riempire la pagina volendo fare un elenco, ma non è questo quello che mi preme di dire, gli argomenti che Mario insegna sono deducibili dal sito dove già un animo curioso può venir soddisfatto.
Il risultato di questo corso va oltre l'apprendere una tecnica o un metodo.
Io lavoro da dieci anni nel settore orafo, pensavo di aver acquisito il mio bel bagaglio d'esperienza..... Mario ha risvegliato la mia curiosità nei confronti del Sapere, non solo inerente, come un vero maestro fa.
Ho passato dei giorni piacevoli nonchè molto utili e stimolanti
Conclusioni:sto scaricando i film di Lubitsch, ho trovato qua a Milano il testo della Longanesi "Lavorare il ferro" usato e il Maryon lo sto cercando.
Lavorare la cera è un pò una palla, continuo ad esserne dell'idea.
Se avrò bisogno di consigli mi rivolgerò a te. Saluta il dolce Bigolo, ciao.
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Luca
Consiglio a tutti di fare un’esperienza con Mario che mette a disposizione dei suoi allievi la sua grande esperienza e la sua elevata professionalità. Per chi ha delle aspirazioni ad essere un buon orefice la scuola di Mario può essere un’ottima scorciatoia; imparare in pochi giorni trucchi e nozioni che altrimenti richiederebbero tanto lavoro per poterci arrivare da soli. La mia esperienza si è limitata alla sola fusione dell’argento in osso di seppia; ma con Mario si può divagare in tutto lo scibile dell’arte orafa.
Il laboratorio è veramente magico si può fare veramente di tutto e di più, ci troverete un mondo di attrezzature e di idee
Anche la zona è molto bella; parliamo dell’entroterra Riminese: il Montefeltro, dove natura e buona cucina si conciliano alla perfezione con questa piacevole e divertente esperienza.
Ciao,
Luca.
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Tiziano
Sono stato quattro giorni da Mario e da Bigolo ed ho passato delle bellissime giornate. Ho imparato la fusione in osso di seppia , tecniche per la forgiatura dei metalli (il martello = una bacchetta magica), incassatura e cesello. In soli quattro giorni Mario è riuscito a trasmettermi la giusta quantità di informazioni senza fatica e in maniera molto rilassata.
Ora la palla passa a me per ampliare la conoscenza di cui Mario mi ha dotato.
Grazie di tutto.
Un saluto a Bigolo
Tiziano
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Chiara
Nella suggestiva cornice della Val Marecchia, grazie all'esperienza trentennale di Mario, ho avuto modo di approfondire le mie conoscenze, che seguono il fascino della forgiatura a martello. Ora riesco a capire meglio il metallo, i suoi comportamenti, adeguandomi ad essi con differenti colpi, a seconda della necessità. Preziosi inoltre i suoi consigli per usare meglio il laminatoio, attrezzo di estrema importanza per un orafo che si rispetti.
A presto Pennabilli! |
Didi
In soli tre giorni Mario è riuscito ad appagare la mia voglia e curiosità riguardo la lavorazione del metallo: dalla saldatura all'incassatura, dalla fusione al lavoro di martello, ecc...
Ovviamente devo esercitarmi da sola poiché la gran parte della maestria viene praticando, ma con molta chiarezza e pazienza Mario mi ha trasmesso i principi di base fondamentali e sono entusiasta dai risultati.
Spero di ritornare presto da Mario e Bigolo per continuare il mio apprendimento. |
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Amedeo
Eccoci qui! esattamente una settimana dopo aver vissuto una fantastica esperienza con Mario nella sua piccola casa piena di segreti....
In poco tempo ho realizzato parte del sogno che da anni coltivavo, cioè, di riuscire ad imparare qualcosa sulle tecniche di lavorazione dei metalli.
Un cammino che è solo iniziato, tanto v'è ancora da fare ma con la consapevolezza che ora posso essere in grado di cvamminare con le mie gambe!
Devo ciò a Mario, alla sua grande competenza, alla sua immensa pazienza e alla sua generosità...
In poco tempo mi ha svelato gran parte dei fondamenti e illustrato mano a mano le tecniche per plasmare il metallo a mio piacere...
Riscaldato dal calore di una stufa a legna, osservato costantemente da Bigolo, compagno inseparabile di Mario, ho appreso con estrema semplicità le nozioni di base per materializzare i piccoli progetti che da tempo avevano preso forma nella mia mente ma per i quali mi mancavano le conoscenze necessarie per pensare anche solo lontanamente di realizzali...
Un concentrato di sapienza esperienza che Mario, come un fiume in piena, ti regala con semplicità ed altruismo, senza economizzare sui particolari, rendendo chiaro e comprensibile ciò che a prima vista sembra impossibile!
Grazie maestro, e arrivederci a presto.
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Eugenio
 Frequentare il laboratorio di Mario per un corso vuol dire immergersi nel mestiere artigiano della lavorazione del metallo: vuol dire fare orecchini, coltelli, ciotole, anelli ecc., imparare tecniche di forgiatura, fusione, cesello, sbalzo, imparare a costruire i propri strumenti di lavoro.
Ci si trova nelle migliori condizioni per creare qualcosa di utile e bello stando a stretto contatto con se stessi e con la natura, con poco o nessun impatto ambientale, spendendo poco.
La sua esperienza apertamente condivisa ed offerta stimola le capacità di creare e di riflettere, rendendo comprensibili e interessanti tanto informazioni tecniche e specialistiche sul mestiere quanto riflessioni sul ruolo dell' artigianato e considerazioni sul rapporto delle persone con la società e con la natura nel nostro tempo.
Si entra in un ambiente dove il creare con le proprie mani è una strada attraverso cui esprimersi e scoprirsi in un rapporto sereno con se stessi e con il mondo.
Pendente forgiato, ferro, ottone.
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Mario mi ha insegnato a fare l'anello calla. Le spiegazioni sono state chiare
e la sua disponibilità totale e assoluta. Pochi come lui sono disposti
a divulgare tecnica e segreti di questa forma espressiva! Consigliatissimo!!
Calla, forgiatura, ottone.
(
Indossata dall'autrice)
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Karen
 
Keyring, iron
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Lisa e Giampaolo
 ciao a tutti, abbiamo
conosciuto Mario (e bigolo) quasi per caso, ad un mercatino di Gubbio,
e ci sono piaciute fin da subito le sue creazioni in metallo.
Collegandoci per curiosità al suo sito internet, ci siamo appassionati
alle sue spiegazioni e alle varie tecniche di lavorazione.
L'idea di metterci alla prova e tentare di costruire con le nostre mani
degli oggetti in metallo ci ha spinto a chiamare Mario per prenotare un
corso con lui per un weekend.I giorni successivi passavano mescolando
entusiasmo per una cosa nuova, e dubbi sul fatto che noi eravamo assolutamente
senza nessuna esperienza: cosa poteva uscire dalle nostre mani tentando
di battere e
piegare del metallo? Che strano nome ha questo paesino di Mario! E se
poi si spazienta perchè siamo degli incapaci? Siamo partiti il
sabato appena dopo mangiato e arrivati dopo 3 ore di viaggio,
abitiamo un po' lontano da Pennabilli.
Appena arrivati abbiamo chiamato Mario, che ci ha dato appuntamento al
caffè "dalla Nina": tra vari "pour-parler"
e domande ha iniziato a studiare di che pasta fossero fatti questi nuovi
allievi della domenica. Bigolo (onnipresente e costante spasso durante
le pause di lavoro) continuava a ronzare intorno a noi. Abbiamo deciso
di andare subito a casa di Mario (il suo rustico monolocale-laboratorio)
per iniziare a battere il ferro e capire cosa ci avrebbe aspettato. E qui
inizia il bello. Partendo dal concetto fondamentale "se batti il
ferro, siccome è incomprimibile da qualche parte deve andare"
abbiamo iniziato a laminare, allungare, appiattire, incurvare, ecc ecc
dei pezzi di alluminio, molto più facili da lavorare rispetto a
ferro, rame ed ottone. Dopo vari miserabili tentativi, qualcosa cominciavamo
a capire, e abbiamo iniziato a produrre strane forme appuntite o appiattite.
I risultati erano sempre inattesi, non riuscivamo ad ottenere quello che
volevamo, ma era bello vedere che pian piano le forme diventavano via
via più eleganti, seguendo quello che il metallo voleva fare.
Dopo una buona pizza e una sana dormita, abbiamo ricominciato alle 8 della
mattina successiva. Questa volta abbiamo iniziato a curvare superfici
di metallo e poi a progettare un piccolo oggetto.
I risultati sono stati per noi sorprendenti: pur non avendo MAI provato
a modellare il metallo con un semplice martello, usando le poche regole
di Mario siamo riusciti a produrre una fibula (fatta da Lisa) ed un portacenere
(fatto da Giampaolo), oltre ad una mucchio di prove tecniche. Ora l'intenzione
è di proseguire per conto nostro e lasciare spazio alla nostra
creatività. Bastano due o tre martelli, una piccola incudine, un
po' di entusiasmo e due giorni di corso con Mario! |
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ciao Mario, volevamo ringraziarti per la bellissima settimana di insegnamenti, che purtroppo come tutte le cose belle e trascorsa troppo velocemente. Il piccolo Bigolo, ha risolto il suo problema con le pulci? bellissima la Bigolo story sul tuo sito, ci siamo fatti un sacco di risate. Al nostro rientro, volevamo sperimentare le tecniche che ci hai insegnato, ma purtroppo tutti i ferramenta sono chiusi e non riusciamo a trovare i martelli adatti, ci rifaremo piu avanti. Come promesso, eccoti le nostre impressioni sul corso, il primo giorno, quando ci siamo conosciuti, forse per il tuo stile un po libertino, abbiamo pensato, " ho ho che strano maestro!!!!! " ma ci siamo dovuti ricredere immediatamente, in quanto la tua preparazione in materia, è stata tale da soddisfare parecchie delle nostre curiosita, sei molto preparato su tantissime tecniche, acquisite in anni di esperienza, che purtroppo abbiamo potuto sperimentare solo in parte per mancanza di tempo. Col passare dei giorni, ti abbiamo apprezzato sempre di più, sia come maestro, sia come persona, aperta e disponibile a qualunque dialogo. (...) Abbiamo apprezzato tantissimo questa esperienza . insomma un esperienza gratificante che speriamo di poter ripetere.
un grosso saluto. Massimo e Adriana |
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Angelo
In tre giorni, che sono stati anche una bella vacanza in collina, Mario mi
ha insegnato a fondere il metallo nell'osso di seppia, a lavorare il metallo
a freddo, a saldare senza fare i soliti errori che facevo prima, e una
miriade di piccoli trucchi del mestiere che sarebbe troppo lungo
elencare..... considero una fortuna sapere che da qualche parte, là verso
Pennabilli, c'è un autentico maestro che ti può dispensare l'arte dei
metalli con la serietà e la formazione di un professionista , con
l'entusiasmo e la voglia di sperimentare di un eterno ragazzo! |
Cecilia


Targa per portone, rame, cesello. |
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 forchettina in ferro
spilla pennanulare
in ottone

pinguino fuso in osso
e fegatato, argento

osso di seppia con il disegno
a matita che verrà inciso.
il risultato finale della fusione, argento. |
Miguel Eldorado

"Ho passato un week end di lavoro entusiasmante, Mario mi ha insegnato a forgiare ed a trasformare gli oggetti grazie a sapienti martellate, abbiamo prodotto una forchettina/spiedo da un chiodo, un paio di coltellini, tre spille medievali per mantello e un fermasoldi di ottone.
Ho intenzione di tornare ancora, per imparare altri segreti del mestiere, è stata davvero una fortuna conoscere Mario, le sue spiegazioni sono chiare ed il metodo è il migliore, molta pratica ed la giusta quantità di teoria, inoltre è un personaggio stravagante come solo gli artisti possono essere ed ha molto da trasmettere, per chi sa ascoltarlo." |
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A lato, rana stilizzata in osso di seppia.
Sotto, due lavori di forgiatura: un crescente e un bracciale a segmenti.
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Alex

Ho passato quattro giorni da Mario ed ho scoperto una persona generosa che mi ha introdotto a tecniche, nozioni, esperienze che mi hanno aperto nuovi orizzonti. Un insegnante stile upanisad: rilassatevi, sedetevi accanto, chiedete, ascoltate, osservate e provate.
Ho imparato sulla fusione in osso di seppia, imbutitura, curvatura anticlastica, nozioni importanti su forgiatura e saldatura, le proprieta' di diversi metalli e dei diversi utensili da lavoro.
Grazie, e a presto!
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Laura
 Premetto che ho scelto la sua scuola x un semplice motivo:la generosità con la quale espone
nel suo sito parecchie informazioni che riguardano la tecnica della lavorazione metalli, i titoli x approfondire l’argomento, l’elasticità per le date concordate, cosa non consueta. Cosi sebbene x me fosse abbastanza distante (provengo da Imperia) ho affrontato il viaggio e mi sono recata a Casa Funky.
Sono una orefice mancata visto che non ho finito la scuola d’arte. Le mie esigenze principali erano acquisire la tecnica x eseguire saldature tra diversi tipi di metallo, crearmi le basi x costruire anelli personalizzati attaverso la fusione in osso di seppia (cosa che ho appreso già dal primo giorno) creare delle chiusure x bracciali, collane, spille. Spero di associare questa esperienza al mio attuale lavoro di sarta creando bottoni, chiusure, ganci personalizzati agli abiti dei miei clienti. Ora posso dire di avere le basi su cui poter esercitarmi x raggiungere questi obbiettivi e credo, anzi ne sono certa che se avrò bisogno di un consiglio Mario non mancherà di elargire la sua sapienza. E x ultimo ho trovato un accoglienza una gentilezza, anche da parte dei suoi amici... |
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Valerik
  
Da sinistra: tre forme forgiate in alluminio; modello in cera; coltellino forgiato. |
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