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| DOVE? | uso libero di biblioteca e videoteca. Gli attrezzi manuali individuali usati durante il corso si possono anche acquistare. |
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| FAQ | ||
| GALLERIA degli allievi. (Con feedback) | ||
| PROGRAMMA Per la scuola di oreficeria | ||
ATTREZZI per il laboratorio |
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| Considerazioni sulle scuole (in progresso) | ||
corsi
"del week-end" Per
chi vuole cimentarsi con la materia, usare i ferri del mestiere e provare le sue capacità. |
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| Chi intende seguire un corso, è invitato ad indicare oltre a nome/indirizzo/telefoni e corso che intende frequentare, anche il suo livello di conoscenza ed eventuali esperienze pregresse. | |
| Dato che bastano pochi utensili e materiali, posso tenere corsi del week-end su fusione in osso di seppia e forgiatura a freddo e riciclaggio anche
in un agriturismo. A questi corsi possono partecipare cinque/sei persone. |
corsi di approfondimento Per sviluppare un progetto personale, apprendere una tecnica particolare o perfezionarla. |
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forgiatura
a freddo (per fare semplici oggetti d'uso come spille, portachiavi, coltellini) |
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fusione
in osso di seppia (per realizzare anelli, pendenti, orecchini ecc.) |
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strumenti di scrittura e altri oggetti |
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-scatoline, chiusure, cerniere e meccanismi vari |
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riciclaggio |
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sbalzo e cesello |
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costruzione, modifica ed usi eterodossi degli attrezzi |
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modellazione in cera |
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forgiatura a caldo di coltelli, lame, ceselli e bulini |
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Tirare su a martello |
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la fibula e altre spille |
Come si impara a lavorare
il metallo?
Si può fare l'apprendista. Un tempo -in Italia fino agli anni '60-
si andava a bottega. A volte la famiglia pagava perchè il ragazzo
imparasse, a volte riceveva una paghetta dal maestro, paga che aumentava
con l'aumentare della competenza. L'apprendista apprendeva tutto, da come
trattare con clienti e fornitori a come pulire e tenere in ordine e, ovviamente
a lavorare il metallo. Quando era padrone del mestiere poteva aprire bottega
per conto suo o offrirsi sulla piazza. Oggidì è un percorso
praticamente non percorribile.
Si può frequentare per qualche anno un istituto d'arte, che è
una scuola statale e punta più a dare un diploma che a insegnare
un mestiere.
Si può frequentare una scuola privata. Ce ne sono di più
o meno valide, per un neofita è difficile valutare. Io ho qualche
criterio, legato alle mie idiologie o ideozie, ve li passo per quel che
valgono.*
Si può fare un percorso da autodidatta. Ognuno se lo inventa come
può: imparare dai libri
e su internet, rubare con l'occhio, partecipare
a corsi, collaborare con altri
artigiani, ingegnarsi per replicare opere ben fatte (come i pittori d'un
tempo copiavano le tele dei maestri) ecc.
Quanto (va bene) pagare per
imparare?
Dipende dalla qualità dell'insegnamento e dal numero degli allievi.
Quali attrezzi servono?
Il minimo è: qualche pinza, martello, lima, cesoia, tronchese,
seghetto, fiamma.
Come ci si procurano gli attrezzi e i materiali?
Meglio prendere il possibile dal ferramenta, questione di costi. Per oro, argento, materiali
preziosi, e attrezzi specifici, ad Arezzo e Vicenza, ma anche Bologna, Firenze,
Milano si trovano fornitori orafi provvisti di tutto.
Che possibilità di lavoro
nel campo?
Vi mettete in regola e aprite bottega, da soli o in società.
Andate in fabbrica o sotto padrone, forse vi mette in regola.
Lavorate come artigiani non in regola, con clienti locali o partecipando
a mercati e fiere.
Fate riparazioni e/o lavorate per negozi.
Fate il designer o fate mostre d'arte.
Insegnate.![]()
Ho studiato nell'istituto
statale G.Cini per diventare radiotelegrafista di bordo. La scuola durava
tre anni e tutti noi studenti abbiamo impiegato tre anni per arrivare
a ricevere i segnali Morse alla velocità di 120 caratteri al minuto,
prestazione minima per ottenere il brevetto internazionale di radiotelegrafista
di prima classe.
Dopo un imbarco disastroso e un'altro imbarco che ricordo ancora con nostalgia
ho dovuto fare il servizio militare. Dopo il periodo da recluta sono finito
a Roma a seguire con altri il corso per telegrafista. In tre mesi tutti
o quasi sapevamo ricevere a 120 caratteri al minuto, e il 90% di noi prima
del corso non sapeva nenche cosa fosse il codice Morse.
Ho capito il perchè di questa enorme differenza nella velocità
d'apprendimento anni dopo, quando ho insegnato al biennio di formazione
professionale per orafi a Rimini.
Ho capito anche molte altre cose col passare (ahimè, ma anche ahivoi!)
degli anni e adesso sono in grado di indicare le scorciatoie o di mostrare
le vie da evitare per arrivare senza disperdersi alla competenza nel mestiere.
...continua... ![]()
(apprendistato) |
Il percorso completo permette di imparare le tecniche
di lavorazione fondamentali (forare, lavorare di seghetto e di lima, pinze e martello,
saldare, fondere, cesellare, laminare e trafilare ecc.), di conoscere le proprietà di metalli e leghe, l'uso di attrezzi, materiali e sostanze accessorie (pietre, legno, acidi, flux, mastici, lubrificanti,
gessi ecc.), di conoscere le precauzioni per l'uso del gas e delle sostanze
chimiche, di imparare parecchi trucchi
del mestiere. Di pari passo si apprendono struttura, modo di costruzione e necessità funzionali dei monili più frequentemente indossati (anello, collana, bracciale, orecchini) e di semplici oggetti d'uso (uncinetti, portachiavi, aprilettere). Finito il percorso, l'allievo conosce le tecniche e ad è in grado di affinarle autonomamente con la pratica. La durata del percorso non è prestabilita ma dipende dal talento e dagli obiettivi di ogni allievo.Un allievo capace di usare le mani può imparare in fretta, io so spiegare molto bene. Non ci sono lezioni e tempi uguali per tutti. COSTI Attorno ai 70/100 euro al giorno, con sconti se un allievo mi dà una mano mentre impara (sorta di banca del tempo), se ha pochi soldi, se ha talento, se impara in fretta. Preferisco seguire non più di un paio di allievi in questo percorso di apprendistato, meglio ancora il tutoraggio individuale. |
0541928795 - Cell. 3494425740 pennabilli@gmail.com |