Carta d'Identità per viaggi sostenibili
Associazioni Aitr


Il turismo oggi

Quasi sei miliardi di spostamenti all'anno (500 milioni i soli voli internazionali), 127 milioni di occupati nel mondo, fatturato pari al 6% del pianeta: questi i numeri del turismo alle porte del 2000. Un complesso, le cui conseguenze in termini di impatto ambientale culturale, sociale ed economico non possono più essere ignorate. Impatto che spesso è devastante, soprattutto nei paesi del sud del mondo, dove  perdita di valori e tradizioni, la sottrazione di risorse, il disagio sociale dovuti all'invasione del turismo di massa non viene nemmeno compensata da un'equa ridistribuzione del reddito generato. Anche le possibilità di incontro e di scambio tra turisti e popolazioni locali sono, nella maggior parte dei casi, fittizie o limitate ad esperienze frettolose ed artefatte, quando non irrispettose delle realtà ospitanti. Il turismo con le sue implicazioni merita un'attenta riflessione da parte di tutti, cittadini ed istituzioni, industria ed utenti.

Cosa significa turismo responsabile?
Esiste un modo di viaggiare la cui prima caratteristica è la consapevolezza: di sé e delle proprie azioni, anche quando sono mediate dal comprare (un biglietto, un regalo, una stanza per dormire); della realtà dei paesi di destinazione (sociale, culturale, economica, ambientale); della possibilità di una scelta meditata e quindi diversa. Questo è Turismo Responsabile: un viaggiare etico e consapevole che va incontro ai paesi di destinazione, alla gente, alla natura con rispetto e disponibilità. Un viaggiare che sceglie di non avallare distruzione e sfruttamento, ma si fa portatore di principi universali: equità, sostenibilità e tolleranza.

La Carta del turismo responsabile

Il 23 novembre 1997 a Verona undici associazioni impegnate a vario titolo sul fronte del turismo hanno sottoscritto un documento denominato "Turismo Responsabile: Carta d'Identità per Viaggi Sostenibili", con l'obiettivo comune di promuovere un modo di fare turismo che sia equo nella distribuzione di proventi, rispettoso delle comunità locali e a basso impatto ambientale. Scopo della Carta è evidenziare i punti imprescindibili attraverso i quali è possibile realizzare un viaggio che abbia davvero queste caratteristiche. Attraverso tre fasi temporali - prima, durante e dopo - vengono presi in esame tutti gli aspetti principali del viaggio, fornendo indicazioni concrete sulle modalità da applicare, sensibilizzando sia l'utente che il tour operator.

L'Associazione Italiana turismo responsabile (AITR)

Le undici associazioni che hanno sottoscritto a Verona la "Carta d'identità per viaggi sostenibili" hanno dato vita a Milano, nel maggio 1998 all' Associazione Italiana Turismo Responsabile per la diffusione e la realizzazione dei principi contenuti  nella Carta. AITR è oggi formata da 23 associazioni non profit che si  occupano a diverso titolo di turismo e da diversi soci individuali. Sono stati tavoli di lavoro che si occupano recentemente costituiti, nell'ambito della programmazione 1999, quattro rispettivamente di: turismo in uscita  dall'Italia, turismo in Italia, scuola e turismo, informazione e turismo. E' stata inoltre lanciata una Campagna di boicottaggio al turismo in Birmania.


A.I.T.R.
via Mortola 15 16030 S. Rocco di Camogli (GE)
tel/fax 0185.773061
e-mail: aitr@hotmail.com