la desertificazione

COSA È LA DESERTIFICAZIONE?

Il termine rimanda subito all'immagine del deserto, tuttavia i deserti sono ecosistemi naturali che si espandono o retrocedono nel corso di anni o addirittura di secoli. Quando si parla di desertificazione, quindi, non ci si riferisce alla espansione naturale dei deserti ("desertizzazione"), ma a quei processi sociali ed economici attraverso i quali le risorse naturali e il potenziale vitale dei terreni vengono degradati per le pratiche (agricole, ma non solo) insostenibili, per la pressione demografica, per la cattiva gestione del territorio da parte dell'uomo. Ad aggravare questi processi si sovrappongono ovviamente gli eventi naturali ( cambiamenti climatici, erosione idrica o eolica, salinizzazione dei terreni), che sono sempre più catastrofici a causa degli interventi dell'uomo sui delicati equilibri dell'ambiente.

La definizione ufficiale, adottata dalla Convenzione dell'ONU per Combattere la Desertificazione, concorda sulla compartecipazione di diverse cause alla base di questo fenomeno: "La desertificazione è la degradazione della terra in aree aride e semi-aride, risultante da vari fattori, tra i quali le variazioni climatiche e le attività umane" [Part. I, Art. I(a)].
Ciò che è importante sottolineare, tuttavia, è che la desertificazione, essendo l'indebolimento del potenziale fisico, biologico ed economico della terra, è un serio problema per la produttività, e quindi per la sopravvivenza delle persone che ci vivono.


ALCUNI DATI SUL FENOMENO
- Il 39% circa della superficie terrestre è affetta da desertificazione

- 250 milioni di persone sono direttamente a contatto con la degradazione della terra nelle regioni aride
più di 100 Paesi nel mondo sono interessati dal fenomeno

- la perdita di reddito imputabile alla desertificazione è circa di 45 miliardi di dollari (100000 miliardi di lire) ogni anno

- il 70% dei terreni aridi utilizzati agricoltura sono già degradati

- la desertificazione impoversice le possibilità di produzione alimentare: ogni anno 12 milioni di ettari vengono persi

- la desertificazione impoversice la biodiversità

LE AREE PIÙ COLPITE
Gran parte delle regioni che rischiano di tramutarsi in terre aride si trovano in prossimità delle cinque principali aree desertiche mondiali:

- il Deserto di Sonora nel Messico nord-occidentale e la sua continuazione nella parte sud-occidentale degli Stati Uniti;

- il Deserto di Atacama, una sottile striscia costiera in Sud America tra le Ande e l'Oceano Pacifico;

- una larga area desertica che dall'Oceano Atlantico corre verso oriente in direzione della Cina e che comprende il Deserto del Sahara, Il Deserto Arabico, i deserti dell'Iran e dell'ex-Unione Sovietica, il Gran Deserto Indiano (Thar) nel Rajasthan ed infine i deserti del Takla-makan e del Gobi, che si trovano rispettivamente in Cina ed in Mongolia;

- il Deserto del Kalahari in Sud Africa;

- Gran parte dell'Australia.

Altre aree devono essere attentamente controllate:
- in Africa, il 66 per cento di tutti i terreni è arido o semi arido;
- nel Nord America, invece, questa percentuale è del 34 per cento. L'Ufficio per la Gestione dei Terreni USA considera vulnerabile a fenomeni di desertificazione circa il 40 per cento del territorio continentale degli Stati Uniti. Almeno il 40 per cento dei terreni da pascolo del Texas è già troppo arido per poter essere utilizzato.

LA SITUAZIONE IN ITALIA
Le zone italiane più interessate dal processo di desertificazione sono soprattutto le isole, grandi e piccole, e le coste del Sud:
- la Sicilia e la Sardegna, le isole Pelage (Lampedusa, Linosa e Lampione), Pantelleria, le Egadi, Ustica e parte delle coste di Puglia, Calabria e Basilicata per un totale di 5 regioni, 13 province per 16.100 chilometri quadrati di territorio pari al 5,35% dell' Italia.
- La regione dove più alto è il rischio di terre ''aride e desolate'' e' la Sicilia con il 36,6% del suo territorio sensibile alla desertificazione e 5 province (Siracusa, Enna, Ragusa, Trapani e Agrigento).
- Segue la Puglia con il 18,9% del territorio ed anche una zona non costiera (l' interno del Gargano);
- la Sardegna con il 10,8%.