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AGRICOLTURA
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L'Agricoltura Dodicimila anni fa ebbe luogo la rivoluzione paleolitica: gli uomini iniziarono
a coltivare la terra. Questo fenomeno avvenne contemporaneamente in tutta
la terra. Dopo più di centomila anni d'esistenza improvvisamente l'homo sapiens
inizia a coltivare. Perché non prima, perché non dopo, perché tutti assieme
e contemporaneamente ma soprattutto perché gli uomini di tutto il mondo iniziarono
a coltivare sulle montagne? |
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Per spiegare il perché dell'agricoltura in montagna proviamo a pensare che cosa
può essere accaduto quando l'asse terrestre si è spostato. Supponiamo che un
grosso meteorite abbia colpito la terra, nel luogo dell'impatto e per varie
centinaia di chilometri tutto è stato immediatamente distrutto dall'urto e dall'energia
sprigionatasi poi l'asse terrestre ha iniziato a spostarsi provocando ovunque
terremoti, crolli e frane, l'acqua degli oceani a questo punto spinto dalla
massa dei continenti in movimento ha iniziato ad allagare le terre che si spostavano
verso di lui e a ritirarsi da quelle che si allontanavano dalla posizione precedente.
Dopo essere penetrato nelle pianure il mare ritirandosi ha formato un'onda di
dimensioni enormi che richiamata dal vuoto lasciato dal lato opposto degli oceani
ha percorso varie volte la terra distruggendo tutto quello che trovava sul proprio
percorso. Finita la forza distruttrice le terre sotto i 1500 metri d'altezza
si sono trovate allagate, o comunque inzuppate d'acqua di mare che, essendo
salata, non ha permesso la coltivazione fino a quando, secoli, millenni dopo
l'acqua piovana non ha completamente dilavato il sale permettendo la coltivazione
in zone più basse. Le prime coltivazioni fuori dagli altipiani e le prime civiltà
sono dislocate lungo le valli dei fiumi partendo dall'alto. I pochi sopravvissuti
a questo cataclisma furono, come scritto nel Timeo, le persone che in quel momento
erano in montagna, oltre i 1500 metri.Se una cosa simile succedesse oggi quante
persone si salverebbero? Pochissime, non sappiamo se sarebbero montanari rozzi
come scrive Platone, ma di certo sarebbero pochissime e difficilmente e solo
a prezzo di grandi stenti riuscirebbero a procurarsi da mangiare e a far rinascere
la civiltà ripartendo dall'agricoltura "sugli altipiani". |
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